Il Tirreno

l’operazione dei carabinieri forestali  

Camping abusivo nella pineta scattano 31 multe da 200 euro

Claudia Guarino
Camping abusivo nella pineta scattano 31 multe da 200 euro

Sanzionati anche 8 turisti che avevano acceso il fuoco sulla spiaggia del Tombolo I militari li hanno individuati durante i pattugliamenti dentro la riserva naturale

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/ cecina

Avevano montato le tende da campeggio in pineta, oltre che in spiaggia. E, in qualche caso, avevano anche acceso dei falò vicino al mare. In 39 sono stati sanzionati dai carabinieri forestali: ognuno di loro dovrà pagare una multa da 200 euro.

È il bilancio dei controlli portati avanti nei giorni di Ferragosto dai militari della stazione di Cecina coordinati dal comando di Livorno.

Pattugliando la riserva naturale del Tombolo e muovendosi in bicicletta, i carabinieri hanno individuato, sia nel territorio comunale di Cecina che in quello di Bibbona, turisti accampati tra i pini e lungo l’arenile: cose non permesse. Ecco dunque che sono scattate le sanzioni. Trentuno persone sono state multate per campeggio abusivo, altre otto per accensione di fuochi: tutti dovranno pagare 200 euro.

Tra i sanzionati ci sono sia bagnanti italiani (anche provenienti dai comuni vicini) sia turisti stranieri. L’età media è trent’anni, ma sono stati identificati anche due ultracinquantenni. «Il campeggio abusivo rappresenta un utilizzo non consentito del territorio costiero e spesso comporta condotte ben più odiose e pericolose quali l’accensione di fuochi all’aperto - scrivono i carabinieri forestali in una nota - queste pratiche possono minacciare la sicurezza pubblica per il possibile insorgere di incendi boschivi e compromettono l’integrità di aree naturali protette, come la riserva naturale dei Tomboli».

Fortunatamente nel corso dei controlli non sono stati riscontrati casi di falò accesi in pineta. Un atto del genere avrebbe comportato una multa ben più salata: duemila euro anziché duecento.

I carabinieri forestali hanno attivato il servizio di pattugliamento in bici della pineta a inizio agosto, per potersi muovere più agilmente nella pineta e, fanno sapere i militari, «i controlli proseguiranno fino alla fine della stagione estiva».

Non sono del resto le uniche verifiche volte al contrasto dell’occupazione abusiva dell’arenile. Pochi giorni fa, per fare un esempio, a pattugliare i tratti di spiaggia libera a Marina di Cecina c’erano la polizia municipale e la guardia costiera. In questo caso sono state multate sette persone perché avevano piantato l’ombrellone all’alba per assicurarsi il posto sulla spiaggia, salvo poi allontanarsi e ritornare più tardi. Anche qui la multa prevista è di 200 euro.

Nel caso degli ombrelloni piantati all’alba, i vigili e la guardia costiera hanno agito su segnalazione. Hanno cioè controllato i tratti di spiaggia libera dove gli utenti hanno riscontrato più spesso il fenomeno dell’abusivismo.

I carabinieri forestali, invece, hanno trovato tende e resti di falò durante i controlli di routine che sono svolti quotidianamente all’interno della riserva naturale dei Tomboli.

L’occupazione abusiva del litorale, così come il campeggio selvaggio e l’accensione di falò sulla spiaggia, sono fenomeni che, ogni estate, si intensificano nel periodo di Ferragosto. E quest’anno la stagione non è stata da meno. —



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