Un premio dal Papa per il montescudaino Maurilio Sandri: «Per me è una gioia immensa»
L’onorificenza consegnata per il suo servizio amministrativo in parrocchia: «Non capita tutti i giorni di ottenere il Pro Ecclesia»
MONTESCUDAIO. Collabora attivamente con la parrocchia da oltre trent’anni e di cose ne ha viste. Ma di certo Maurilio Sandri non avrebbe mai pensato che un giorno sarebbe stato insignito della croce “Pro Ecclesia et Pontifice”. «È una gioia immensa - dice - Non è certo qualcosa che accade tutti i giorni». La croce in questione è un’onorificenza pontificia «conferita dalla Santa Sede a laici che si sono particolarmente distinti per l’aiuto o il servizio svolto per la Chiesa - spiega don Marco Fabbri, parroco anche del Duomo di Cecina - A farne richiesta è il vescovo di una diocesi».
Viene “premiato” dal papa, ad esempio, chi offre la sua disponibilità ad aiutare le persone più bisognose o chi presta servizio nelle varie attività delle parrocchie. Maurilio Sandri curava soprattutto la parte amministrativa della chiesa Santa Maria Assunta di Montescudaio. «Per esempio mi capita di preparare le cerimonie - racconta - oppure di programmare le campane. Ma non mi sarei aspettato questo riconoscimento ». Montescudaino doc, come si definisce lui stesso, Sandri è felicissimo dell’onorificenza ricevuta. Per lui è di certo un onore avere un riconoscimento ufficiale della Santa Sede. «Sicuramente adesso la incornicio - afferma - E ci sono anche una medaglia e un bottone da fissare alla giacca». L’onorificenza è stata consegnata dal parroco, don Marco Fabbri, qualche giorno fa nella chiesa di Montescudaio, al termine della messa dell’Assunta, a Ferragosto, che è stata celebrata dal neo sacerdote don Lorenzo Mancini.
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