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Nido di tartaruga Caretta scoperto a Castiglioncello: «Troppo vicino al mare, 64 uova trasferite a Rimigliano»
Si trovava nella cala più piccola della zona di Santa Lucia, Tartamare: «Sarebbe stato portato via dalle onde»
CASTIGLIONCELLO. Un nido di tartaruga Caretta Caretta nella cala più piccola della zona di Santa Lucia, quella verso sud. I volontari di Tartamare lo hanno dovuto trasferire con urgenza, perché le onde avrebbero distrutto il nido. Così nella giornata del 14 agosto hanno organizzato il trasferimento.
Dato che già negli anni passati esemplari di Caretta avevano nidificato a Sana Lucia, l’associazione teneva sotto controllo la zona da settimane. «Abbiamo contato - dice Luana Papetti, responsabile scientifica di Tartamare -, seguendo le orme sulla sabbia, ventinove uscite dal mare della tartaruga, che chiaramente cercava un punto adatto per fare il nido». Essendo l’estate ormai avanzata, i volontari pensavano che ormai la tartaruga avesse desistito dal nidificare in zona Santa Lucia. Così non è stato, dato che il giorno prima di Ferragosto hanno notato la sabbia smossa. Dopo una veloce verifica è stato chiaro che si trattava del nido, con dentro 64 uova.
«A quel punto - prosegue Papetti - abbiamo dovuto agire in emergenza, il nido era troppo vicino al mare e sarebbe di certo stato portato via dalle onde. Le uova dovevano essere spostate, abbiamo agito dopo le 20.30 per evitare che le ore più calde mettessero a repentaglio le uova». Ma dove trasferirle? «Il criterio scientifico vuole che il nido sia spostato nel punto più vicino dove si è riscontato maggior successo di nidificazione, quindi la spiaggia di Rimigliano a san Vincenzo. Quello resta il nido di Santa Lucia, semplicemente le uova sono ospitate nella sabbia di Rimigliano».
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