Gioco
La Fondazione Maffi a Rossi «La Regione ci deve soldi»
CECINA
Chiede alla Regione i contributi che erano stati previsti per gli investimenti della Fondazione Casa Cardinale Maffi. Una richiesta che arriva con una lettera aperta del presidente della Fondazione, Franco Falorni, al governatore Enrico Rossi. «È tanta la stima - scrive - che ho nei suoi confronti (da quando l’ho conosciuto, giovane e appassionato sindaco di Pontedera) che ho cercato di sfrucugliare su giornali e social per capire come si può fare a “penetrare” la fitta cortina della burocrazia contabile degli enti centrali e territoriali per riscuotere i soldi che, questi enti, ci devono da lungo tempo». Falorni sottolinea che quei soldi «a noi occorrono velocemente per proseguire gli investimenti utili a garantire e migliorare il servizio di assistenza e prossimità ai nostri fratelli preziosi (nome che sostituisce il termine puramente amministrativo di: ospiti). Che bello, caro presidente, sentirla tuonare verso il Governo: “dateci i soldi per..”. Anche io, imparando da lei, tuono alla Regione Toscana: “dateci i nostri soldi perché dobbiamo fare investimenti importanti e improcrastinabili”». Falorni sottolinea che «la gestione della salute nella nostra regione è buona da un punto di vista socio-anitario e i dirigenti sono eccellenti partner sia per la collaborazione nella programmazione attuale che futura, ma l’area contabile-amministrativa è un muro di gomma». Falorni torna alla carica rivolgendosi a Rossi: «Caro governatore e caro giovane ex sindaco, ci aiuti a costruire un futuro che, per noi, vuol dire emancipazione e miglioramento della dignità della persona. Un futuro in cui vogliamo essere protagonisti come sempre e non esclusi da multinazionali della salute quotate in borsa. La domanda e l’offerta di salute non può essere regolata dalle leggi di mercato». Poi una battuta, quanto mai diretta: «Sintesi del “pistolotto”: Regione Toscana dacci i nostri soldi, dacci i nostri soldi». —
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