Il Tirreno

la replica 

«Nell’assegnazione del suolo c’è stata massima trasparenza»

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castagneto

«Nella procedura di rilascio delle autorizzazioni per il suolo pubblico si sono verificati solo due problemi, uno a Marina di Castagneto, dove l’ufficio ha erroneamente autorizzato suolo in misura maggiore a quella autorizzabile. A seguito del controllo è stata poi effettuata la rettifica e a seguire, con la regolarizzazione della domanda, di nuovo ampliato il suolo concesso. Ed eventuali sanzioni mai sono elevate per vessare chicchessia». La giunta comunale di Castagneto replica così, attraverso una nota, all’ex presidente del Centro commerciale naturale, Andrea Fatighenti ha sostenuto che l’amministrazione gli avrebbe tolto il suolo pubblico dopo la sua posizione contraria al mercatino del forte. «Per andare in aiuto alle attività di somministrazione, l’amministrazione comunale ha deciso di rilasciare ogni suolo pubblico possibile. Abbiamo chiesto agli uffici competenti, in particolare al Suap, di elaborare una procedura semplificata e di rilasciare le autorizzazioni in tempi strettissimi. Ciò ha comportato un lavoro complesso per i nostri funzionari e dipendenti che si sono ritrovati in pochi giorni a dover far fronte a circa cento richieste. Il lavoro svolto è stato ottimo e ringraziamo tutti coloro che a questo hanno operato. Sarà impegno dell’amministrazione valutare se ci saranno le possibilità di replicare tale scenario anche con il venire meno dell’emergenza». La giunta poi sottolinea che «sono stati fatti progressivi aggiustamenti e vari controlli per verificare la regolarità delle diverse situazioni.

Si sono verificati solo due reali problemi, dovuti alla fretta di accogliere le esigenze delle nostre attività produttive. Il primo su Bolgheri, dove erroneamente è stato autorizzato uso di suolo occupando pure un parcheggio per disabili. Una volta riscontrato l’errore, abbiamo provveduto alla rettifica. Il secondo su Marina di Castagneto, dove l’ufficio ha erroneamente autorizzato suolo in misura maggiore a quella autorizzabile, senza tener conto dei necessari passaggi per i privati e le loro abitazioni. L’errore è avvenuto complice la non esatta presentazione della domanda. A seguito del controllo è stata poi effettuata la rettifica e, a seguire, con la regolarizzazione della domanda, di nuovo ampliato il suolo concesso. Le comunicazioni di difformità non comportano di per sé la multa, ma solo necessità di rettifica. Eventuali sanzioni che siano intervenute nelle diverse situazioni intercorse, a seguito dei vari controlli, sono ovviamente circostanziate e motivate. Mai sono elevate per vessare chicchessia. Gli uffici hanno lavorato per favorire le attività turistiche, nel rispetto di leggi e regolamenti e mai con soluzioni ad personam, né a “comando” dei politici di turno. L’idea che si possa amministrare una comunità in modo clientelare è agli antipodi da noi e il lavoro fatto è così trasparente che ogni insinuazione non è da prendere in considerazione». –

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