Gioco
Divieto di balneazione alla Mazzanta dopo le analisi delle acque fatte da Arpat
Ordinanza del sindaco, dopo che il campionamento di lunedì ha rilevato un’eccessiva concentrazione di escherichia coli
VADA
Niente bagni nel tratto di spiaggia a sud di Vada, zona Mazzanta. Lo ordina il sindaco Daniele Donati dopo l’esito degli esami dell’agenzia regionale protezione ambientale (Arpat).
L’ordinanza, la numero 351, firmata dal primo cittadino, parla chiaro: divieto di balneazione nel tratto di litorale tra Vada e Mazzata; in particolare dalla foce del fosso del Tripesce fino alla foce del fosso Mozzo, che si trova al confine con il comune di Cecina.
In pratica da ieri è vietato fare il bagno nelle acque antistanti circa tre chilometri di costa.
Una vasto specchio di mare, dunque, dove i tecnici Arpat, durante i campionamenti che vengono svolti periodicamente su tutto il litorale, hanno trovato un superamento, rispetto ai parametri di legge, del valore escherichia coli. Da qui l’ordinanza del sindaco che dispone il divieto di balneazione fino a che le analisi delle acque marine non dimostreranno il rientro all’interno dei parametri, dell’escherichia.
Un divieto di balneazione che arriva proprio a pochi giorni da ferragosto con la tipica calura del periodo e le spiagge affollate di turisti. Turisti che, se non cambia la situazione, potranno recarsi in spiaggia rinunciando però ai bagni di mare.
«L’11 agosto - spiega il sindaco - Arpat ha provveduto ad effettuare i campionamenti routinari su tutto il litorale comunale; campionamenti che sono relativi al monitoraggio della qualità delle acque di balneazione. Le analisi hanno evidenziato che nel tratto che si estende dalla foce del fosso Tripesce sino alla foce del fosso Mozzo a sud, è presente un superamento dei limiti microbiologici esclusivamente per il parametro relativo agli escherichia coli; il superamento del valore nel punto standard di campionamento coinvolge automaticamente tutto il tratto di litorale identificato dal relativo codice regionale; per questo motivo - dice Donati - a scopo precauzionale, ho emesso l’ordinanza per interdire temporaneamente la balneazione nel tratto di di mare tra Vada e Mazzanta».
C’è da dire che già ieri mattina i tecnici Arpat hanno effettuato nuovi campionamenti per verificare il valore dell’escherichia coli. «Se tali valori fossero già in linea con quelli previsti dalla legge - termina Donati - , l’ordinanza verrà immediatamente ritirata». Altrimenti rimarrà in vigore sino alla comunicazione dell’Arpat del rientro dei parametri.
Intanto ieri pomeriggio, a tre giorni da ferragosto, non appena l’ordinanza è stata diffusa agli stabilimenti balneari e ai campeggi presenti lungo il tratto di costa interessato dall’ordinanza. E sulla spiaggia si è creato un caos, con migliaia di persone preoccupate di non potersi godere le ferie estive. I titolari delle attività si sono prodigati per far uscire dal mare le persone che stavano facendo il bagno, e non sono mancate le proteste. —
alessandra bernardeschi
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