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Paura per un ordigno alle Spiagge Bianche, ma è soltanto il boiler di un peschereccio

Anna Cecchini
Paura per un ordigno alle Spiagge Bianche, ma è soltanto il boiler di un peschereccio

Il ritrovamento sabato, durante la visita di Salvini a Castiglioncello. Zona transennata per precauzione e verifica degli artificieri 

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ROSIGNANO. Hanno cominciato a osservare quel grosso cilindro arrugginito con circospezione. E qualcuno dei bagnanti che sabato pomeriggio si godeva il sole alle Spiagge Bianche, ricordandosi che sul lungomare tra Rosignano e Vada negli ultimi anni sono stati ritrovate alcune bombe inesplose risalenti alla seconda Guerra mondiale, ha pensato potesse trattarsi si un ordigno bellico.

Così è scattata la segnalazione alla polizia municipale che prima di tutto si è preoccupata di far allontanare i bagnati nel giro di un centinaio di metri e di delimitare l’area circostante l’oggetto con transenne e fascette bianche e rosse. Del ritrovamento, fatto nella zona tra i Galafone e la foce, sono stati informati anche la polizia e i carabinieri, che proprio in quelle ore, sabato pomeriggio, erano impegnati nel servizio di controllo e ordine pubblico per l’arrivo di Matteo Salvini a Castiglioncello.

Una concomitanza, quella fra il ritrovamento alle Spiagge Bianche e la visita del leader della Lega, che a qualcuno è parsa quanto meno singolare. Nessun allarme, certo, ma una “seccatura” da tenere sotto controllo.
Ecco che un artificiere dell’Arma, anche se non in servizio, ha effettuato un primo sopralluogo. E ha assicurato che l’oggetto trovato a pochi metri dal mare non era un residuato bellico. L’area circostante il cilindro arrugginito è rimasta comunque off limits ai bagnanti.

Per maggiore sicurezza son stati contattati gli artificieri di Padova, che nel pomeriggio di lunedì hanno effettuato le verifiche necessarie. Dopo le quali non solo è stato chiaro che l’oggetto non era una strana bomba inesplosa, ma che si trattava di uno scaldabagno boiler. Per l’esattezza di un boiler usato nei pescherecci per la coltivazione delle ostriche. L’oggetto, ormai arrugginito, deve essere stato trasportato dalle onde fino a riva con la mareggiata della scorsa settimana. Chiarita la natura del misterioso cilindro, è stato evidente che l’unica cosa da fare era avvertire la Rea in modo che venisse organizzata la rimozione del boiler e il trasporto al più vicino centro per la raccolta differenziata.

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