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«I banchetti sono vicini e i tendoni si toccano va trovata una soluzione»

michele falorni
«I banchetti sono vicini e i tendoni si toccano va trovata una soluzione»

Confcommercio e Confesercenti incontreranno presto il Comune «Adesso che gli ambulanti sono su due file le cose vanno meglio ma servono aggiustamenti» 

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cecina

I banchi sono molto vicini e in via Gori le tende in diversi punti arrivano a toccarsi. Per questo gli ambulanti hanno chiesto un incontro con l’amministrazione comunale.

Dal primo incontro di metà luglio è passato un mese, ma la questione del mercato e dei banchi in via Pietro Gori non è ancora completamente risolta.

Tra Comune e titolari delle attività qualche passo avanti è stato fatto, prova ne siano le 36 piazzole occupate sulle 44 totali e soprattutto la disposizione in doppia fila. Però, dicono i presidenti Attilio Camposano di Fiva Confcommercio e Monica Cantini di Anva Confesercenti,«dopo Ferragosto fisseremo un altro appuntamento a palazzo civico per la revisione definitiva e per trovare la distanza giusta tra le tende. Che, visto il minore spazio disponibile, si toccano creando qualche problema».

La strada di cui parliamo incrocia corso Matteotti e via Napoli, due delle arterie più trafficate della città che, ogni martedì mattina, sono piene di gente in giro tra le bancarelle. Ci sono italiani e stranieri pronti a scegliere tra capi di abbigliamento e generi alimentari. Se però i punti di riferimento cambiano, a causa della pandemia che ha dettato nuove regole e della riduzione degli esercenti costretti a spostarsi altrove, il commercio ne risente in quanto la maggior parte delle persone è abitudinaria e frequenta sempre gli stessi luoghi, divenuti familiari, per le compere. Cambiare la mappa delle posizioni significa incidere sul fatturato.

«Come promesso – dicono Camposano e Cantini – la prossima settimana fisseremo un incontro con gli amministratori e i tecnici per l’ultima verifica, sebbene la situazione sia tornata quasi normale dopo che in via Gori gli stalli occupati sono tornati 36. Il quesito da sciogliere riguarda le tende, perché avendo spazi più stretti rispetto al passato si toccano e, forse, serve qualche aggiustamento per evitare contatti. Siamo però consapevoli che il quadro complessivo è migliorato, poiché con le bancarelle su entrambi i lati il mercato funziona meglio. Con la fila unica era impensabile proseguire: lo confermano indagini da noi svolte e studi economici. Con la doppia disposizione il giro delle presenze aumenta e aiuta pure gli esercenti con i negozi che affacciano sulla strada». I proprietari delle attività fisse in via Gori, nei giorni scorsi, hanno affermato che con 36 banchi invece di 22 i conti tornano un pochino di più.

Ricordiamo che il 19 maggio il mercato è tornato nel centro di Cecina e per un periodo gli ambulanti sono rimasti solo su un lato di via Gori: quello del Conad. Dopo un incontro tra i rappresentanti sindacali e l’amministrazione comunale, gli spazi sono stati rivisti e dal 4 agosto 36 banchi sono tornati sui due lati della strada.

I rimanenti otto (ad avere la concessione sulla strada sono in 44) sono stati dislocati tra corso Matteotti, via Turati e via Pindemonte. Una soluzione temporanea che, almeno, ha permesso a tutti di lavorare. Adesso manca l’ultimo passaggio: quello per capire se e in che modo si possa evitare che i tendoni dei banchi vicini vengano a contatto. —



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