Il Tirreno

al galafone 

Sosta a 10 euro e senza pos

c.g.

C’è anche il ticket a 6 euro  per mezza giornata (14/20) È possibile pagare solo  con soldi contanti  niente bancomat o carte

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Alcuni parcheggi gratuiti esistono, ma sono dosati con il contagocce. Per il resto lasciare l’auto al Galafone tutto il giorno costa 10 euro. C’è un biglietto per mezza giornata da 6 euro che vale dalle 14 alle 20, ma non esiste tariffa oraria. Quindi, per fare un esempio, chi arriva alle 9 paga comunque 10 euro, anche se ha intenzione di rimanere un paio d’ore. Ticket anche per le moto: 4 euro tutto il giorno e 2 euro dalle 14 alle 20.

Questa organizzazione della sosta è stata in grado di attirare su di sé parecchie critiche. Anche perché il costo del parcheggio quest’anno è stato aumentato di due euro per riuscire a pagare gli steward. Al Lillatro la tariffa è diversa, ma non di molto: biglietto giornaliero 8 euro, mezza giornata 5 euro. E ieri mattina, considerando anche che era domenica, le auto arrivavano in continuazione. E, tra le altre cose, c’è anche chi ha avuto qualche difficoltà col pagamento. Al casottino della Nuovo Futuro, infatti, non c’è il pos, quindi è impossibile pagare con bancomat e carte. «Cash only. Solo contanti», dice l’operatrice ad un automobilista che mostra il bancomat. Per il resto è un via vai incessante di veicoli. «Dieci euro per tutto il giorno», ripete ogni volta l’operatrice. «Dieci euro per tutto il giorno». Qualcuno storce il naso, ma i più sembrano accettare abbastanza tranquillamente la tariffa proposta. Anche perché le alternative sono poche. «Il lavoro va bene, non ci sono grandi difficoltà, tranne quando arrivano i pullman perché bloccano tutto ed hanno problemi a passare - dice Lucia Bassi, operatrice della Nuovo Futuro - sul costo dei parcheggi qualche protesta c’è, ma c’era malcontento anche quando il biglietto costava 8 euro. Ed è stato così per tanti anni». Oltre all’operatrice addetta al parcheggio al Galafone (ma anche nelle altre aree di sosta) c’è un’addetta che si occupa di fornire informazioni ai turisti. «Ricordo alle persone di mettersi le mascherine e di mantenere le distanze sulla spiaggia per esempio - dice Benedetta Perna - Insomma, mi occupo principalmente di fornire informazioni e devo dire che non ho avuto tante lamentele. Qualcuno però ha detto che la spiaggia non è molto pulita, soprattutto verso il Fine». Il disegno comunale per la gestione delle spiagge si basa su tre figure.

Oltre all’addetto ai parcheggi e a quello alle informazioni c’è lo steward di spiaggia, che controlla l’assenza di assembramenti, per poi eventualmente segnalare situazioni anomale alle forze dell’ordine. Il suo non dev’essere un lavoro semplice, vista la folla che c’è in spiaggia la domenica. —



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