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Sarà Claudio Mariani a traghettare il Pd fino alle regionali

anna cecchini
Sarà Claudio Mariani a traghettare il Pd fino alle regionali

L’assemblea si è riunita dopo le dimissioni di Bartalesi Il neo eletto: «Incarico a tempo, serve l’impegno di tutti»

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ROSIGNANO

Claudio Mariani traghetterà il Pd di Rosignano fino alle prossime elezioni regionali. Lo ha stabilito l’assemblea del partito venerdì sera.

Dopo che lo scorso 11 luglio Francesco Bartalesi si è dimesso da segretario, sono partite le consultazioni portate avanti dal segretario della Federazione, Simone Rossi. Il nome di Mariani circolava da giorni, anche in considerazione della lunga esperienza politica e di una riconosciuta capacità diplomatica.

«Non sono il nuovo segretario - spiega -, è un incarico a scadenza, fino al risultato delle elezioni regionali, su cui adesso il partito deve concentrarsi». Poi a ottobre, il Pd rosignanese dovrà rinnovarsi. «Faremo una conferenza - prosegue Mariani - per riorganizzare il partito a livello locale. In quella occasione ci sarà il rinnovo dei segretari dei circoli, a partire da quello dell’Unione comunale».

Mariani, funzionario del Monte dei Paschi in pensione da una decina di anni, ha cominciato la sua attività politica nel 1977. Prima nel consiglio di frazione di Vada, poi segretario della sezione del Pci di Vada dall’82 al ’90. Dall’80 al ’90 due legislature in consiglio comunale, con deleghe prima a caccia e agricoltura, poi al patrimonio. Inoltre Mariani si è occupato dell’informatizzazione del Comune e dell’apertura della sede decentrata dell’anagrafe a Rosignano Solvay.

Negli anni seguenti vari incarichi. Per anni Mariani è stato tesoriere dell’Unione comunale e membro dei consigli di svariate società, tra cui Asa, Getri, Atl e Asa.

Mariani è tutt’ora rappresentante legale per l’area rosignanese della Fondazione ex Ds, che gestisce gli immobili di tutta la provincia.

L’assemblea comunale venerdì sera ha accettato all’unanimità la scelta di Mariani. «Ho voluto che l’assemblea - spiega - esprimesse comunque un parere, anche se erano state fate delle consultazioni».

Tra l’altro con le dimissioni di Bartalesi di fatto è decaduta anche la segreteria. «Non essendo segretario - termina - non nominerò una segreteria politica, ma un gruppo organizzativo per lavorare alla campagna elettorale, che necessita dell’impegno di tutti. Il mio obbiettivo, con tutti gli altri iscritti, sarà quello di vincere il 21 settembre o al ballottaggio». —



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