Il Tirreno

l’indagine di confesercenti  

«Lo scontrino non supera i 50 euro e il fatturato è calato anche del 40%»

Tuttavia in Val di Cecina  il 60% degli intervistati considera accettabile l’esito della prima settimana di saldi Ecco i dati di Cecina e Livorno

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cecina

Fatturato in calo anche oltre il 40% e uno scontrino dal valore medio che non supera i 50 euro. Con le vendita che spesso vanno peggio dello scorso anno. Nonostante questo (e qui Cecina si pone in controtendenza rispetto ad altre realtà della costa) «il 60% degli intervistati ritiene tutto sommato accettabile questo inizio di saldi estivi». Sono i primi risultati dell’indagine portata avanti da Confesercenti per monitorare l’andamento dei saldi estivi. L’associazione di categoria ha cioè messo a disposizione sul suo sito internet un questionario dedicato ai commercianti. Ecco i risultati per quanto riguarda un centinaio di imprese del territorio. «Sebbene i dati della val di Cecina – scrive Confesercenti in una nota – denotino una situazione migliore rispetto ad altri territori, per l’80% degli intervistati lo scontrino medio non supera i 50 euro: è la conferma delle paure che aleggiano sul futuro».

Qualche altro risultato: il 50% di coloro che hanno risposto al sondaggio crede che i saldi dovrebbero essere organizzati solo per fine stagione, per il 50% l’andamento è il medesimo dello scorso anno mentre per il 40% è peggiore. Ancora: per il 27% dei partecipanti all’indagine il fatturato ha subito una riduzione tra il 20 e il 40% rispetto a giugno e luglio del 2019 Infine, il 60% giudica insufficienti gli strumenti di sostegno al reddito promossi dal Governo.

Proseguendo sulla costa verso nord e arrivando a Livorno la situazione è molto simile. Per oltre il 75% degli intervistati quello legato ai saldi di quest’estate è un andamento decisamente peggiore rispetto allo scorso anno. L’85% dichiara che l’ammontare dello scontrino medio non supera i 50 euro. Gli sconti di partenza proposti dai negozi di Livorno vanno dal 30% al 40%. Circa la metà degli intervistati ritiene poi che i saldi andrebbero fatti a fine stagione, confermando però l’utilità dello strumento. Infine, la quasi totalità delle imprese (oltre l’87%) boccia le misure adottate finora dal Governo.

«Quest’anno speravamo che i saldi estivi sarebbero stati una buona occasione per mitigare le perdite di fatturato (un calo medio del 26%) e contenere i danni di un anno difficile – spiegano Maristella Calgaro, presidente Confesercenti provinciale di Livorno e membro della direzione nazionale Fismo (settore moda) e Fabio Timni, presidente nazionale Fismo - I negozi hanno un vasto assortimento, offrono sconti più alti del solito e i consumatori trovano la qualità di sempre. Evidentemente anche le vendite promozionali effettuate un mese prima dei saldi non hanno contributo a migliorare la situazione: su questo incalzeremo il prossimo governo regionale affinché si possa regolamentare il tutto adeguandolo ai nuovi scenari». —

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