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A Castiglioncello posta aperta per tre giorni, la protesta: «In estate è assurdo»

anna cecchini
A Castiglioncello posta aperta per tre giorni, la protesta: «In estate è assurdo»

Malumori di cittadini e turisti per il nuovo orario dell’ufficio: «Un servizio ridotto al minimo»

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CASTIGLIONCELLO. «Prevedere soltanto tre mattine di apertura a settimana è assurdo, soprattutto durante i mesi estivi quando la zona si popola di turisti e quindi anche i servizi dovrebbero essere incrementati». Questo, in sintesi, il pensiero di tanti cittadini che sottolineano come il servizio offerto dall’ufficio postale di Castiglioncello sia inadeguato. Un pensiero che accomuna tutti coloro che, soprattutto a metà mattina, si trovano in coda all’esterno della sede di Poste italiane, lungo la via Aurelia a Portovecchio. L’orario di apertura regolare, mantenuto prima che scoppiasse il Covid-19, prevedeva l’apertura dal lunedì al venerdì, dalle 8.20 alle 13.45, mentre il sabato fino alle 12.45.

Poi con l’emergenza sanitaria la sede di Castiglioncello, come del resto quella di Vada, sono state chiuse e tute le attività sono state fate confluire sulle sedi di Rosignano Solvay e Rosignano Marittimo. Fino a quando, dopo una serie di proteste dei residenti che hanno fatto notare come per anziani e persone senza mezzi propri fosse quasi un reale problema doversi spostare per chilometri anche soltanto per ritirare una raccomandata, gli uffici “minori” hanno riaperto i battenti. Ma con un orario ridotto. Così adesso la sede di Poste italiane a Castiglioncello, come specificato in un cartello affisso all’esterno, è in funzione il lunedì e il mercoledì dalle 8.20 alle 13.45 ed il sabato dalle 8.20 alle 12.45. «In pratica - spiega Beatrice Falai, che a Portovecchio ha un negozio di fiori - qui la posta è aperta solo tre mattine a settimana. È un disservizio evidente».

Dello stesso parere Jimmi Gallinari, che sottolinea come «in piena estate, con l’arrivo dei turisti, il buon senso vorrebbe che gli orari di servizi come quello delle poste fossero ampliati. Invece sono stati ristretti». E a metà mattina, davanti all’ufficio in zona Portovecchio si formano gruppi di persone in attesa, anche solo per ritirare una raccomandata. Anche perché, per rispettare le normative igienico sanitarie legate al contenimento del Covid, all’interno dell’ufficio vengono fate entrare al massimo due persone alla volta. «E questo è comprensibile - spiega Saverio Acquaviva, titolare di una galleria d’arte a Portovecchio -, viene fatto in tutti i negozi. Proprio per questo è assurdo tenere aperto solo tre mattine a settimana, con lo scaglionamento degli ingressi non ci sono rischi né per la popolazione né per chi lavora agli sportelli, quindi non è chiaro perché l’ufficio sia aperto così poco».

In tanti, durante l’attesa davanti all’ingresso dell’ufficio postale, ripetono che per gestire meglio il numero di clienti sarebbe fondamentale un orario più ampio, almeno quello abituale che appunto prevedeva l’apertura tutti i giorni. «Un orario così ridotto - spiega Moralda Camuso, una residente - è adatto a chi non lavora e quindi può venire appositamente nei tre giorni di apertura e magari restare in attesa prima di essere servito, ma se le persone hanno un’attività non possono certo smettere di lavorare per venire a pagare un bollettino o a fare un prelievo».

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