Gioco
In bicicletta fino a Roma per sostenere Pang’ono
ROSIGNANO
In bicicletta da Bergamo fino a Roma per sostenere le attività dell’associazione Pang’ono Pang’ono, associazione di volontariato nata oltre vent’anni fa a Rosignano che opera in Malawi e Bangladesh.
Michele Anghileri, 24enne bergamasco, è un attivista dell’associazione. «Lo abbiamo conosciuto in Malawi - dice Michela Luschi di Pang’ono - lo scorso anno quando era un volontario “in solitaria” e noi eravamo a Balaka per uno dei nostri progetti. Abbiamo subito simpatizzato, e Michele è diventato nostro sostenitore».
Questa estate, visto il Covid, risulta impossibile per i volontari tornare in Malawi e proseguire direttamente i loro progetti. Così Anghileri ha ideato la pedalata “Ride for Water”. «Aveva in programma di andare a Roma - dice Luschi - per incontrare l’amica Michela Murgia. E ha deciso di andare in bici partendo da Bergamo».
A Balaka Pang’ono sta facendo un progetto agricolo per coltivare il mais, un progetto vicino a un bacino idrico per il quale serve una pompa ad immersione, che costa mille euro. Così Michele ha deciso di raccogliere fondi tramite la sua pedalata.
Il gruppo Pang’ono si è iscritto alla piattaforma “Produzioni dal basso”, in modo che tramite internet chiunque può sostenere (sostieni.link/25992) la pedalata di Michele e quindi fare una donazione per il progetto dell’associazione. «Abbiamo già superato la cifra per comprare la pompa - spiega Luschi - arrivando già oltre 2600 euro. I soldi in più li doniamo per la ricostruzione dell’ospedale di Balaka, che pochi giorni fa è stato devastato da un incendio».
Anghileri è partito da Bergamo il 3 agosto e ha fatto tre tappe: Parma, Bologna e Firenze. Oggi è previsto il suo passaggio a Rosignano. Dorme dagli amici di Pang’ono, e riparte venerdì mattina per andare fino a Grosseto. Poi un’altra tappa a Civitavecchia ed infine a Roma.
«Tra l’altro Michele ha avuto un brutto contrattempo - termina Luschi -, durante la tappa a Bologna gli hanno rubato la bicicletta. Ma non si è arreso, si è fatto prestare un’altra bici da un parente e ha proseguito il viaggio della solidarietà». —
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