Gioco
I Democratici sul caso delle dimissioni nel Ccn «Gragnoli esagera»
CASTAGNETO
Botta e risposta tra consiglieri comunali sul caso delle dimissioni del presidente del Centro commerciale naturale di Marina, Andrea fatighenti. Dimissioni che sono diventate l’occasione per un confronto serrato fra consiglieri di fazioni opposte. Dopo le parole di Benito Gragnoli (La svolta), entra nel dibattito anche Giancarlo Querci, capogruppo dei “Democratici per Castagneto”.
«Benito Gragnoli - fa sapere Querci - capogruppo in consiglio comunale de “La Svolta”, prende spunto da una vicenda relativa alle dimissioni di Andrea Fatighenti da presidente del Ccn di Marina di Castagneto per accusare l’amministrazione di “protervia con la quale si adopera per annullare ogni voce di dissenso” e di “gestione del potere totalizzante e sorda”».
Parole che evidentemente non vanno giù a Querci, che chiarsice, senza mezzi termini: «Mi corre l’obbligo di una considerazione».
Il capogruppo dei Democratici non ci sta, e rimanda al mittente le accuse in arrivo dall’opposizione, sottolineando che «sinonimi di protervia sono: boria, insolenza, sfacciataggine, sfrontatezza, spocchia, superbia, supponenza, tracotanza. E ancora, sinonimi di totalizzante: tirannico, dispotico, assolutistico, dittatoriale».
Un modo per far capire che, secondo i Democratici, le parole usate da Gragnoli risultano pesanti.
Il capogruppo dei Democratici per Castagneto prosegue, infatti, rivolgendosi ai cittadini.
«Lascio a ognuno valutare - scrive - se a Castagneto si respiri quest’aria e soprattutto se, da parte di chi auspica confronto e ascolto, sia questo il modo migliore per riferirsi all’interlocutore che si vuol sollecitare alla disponibilità al confronto che - detto chiaro – è sempre stata garantita nelle varie articolazioni istituzionali». —
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