Il Tirreno

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Ombrelloni lasciati in spiaggia «Li portano alle 6 del mattino»

anna ceccchini

I gestori di punti azzurri e degli stabilimenti balneari «Così chi arriva più tardi ha sempre i posti peggiori Giusto sequestrare le sdraio»

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VADA

«In realtà ombrelloni e sdraio di solito non vengono lasciati dalla sera prima, ma vengono sistemati alle 6,30 del mattino. Qualcuno arRiva, ne piazza diversi e poi se ne va e torna magari tre ore dopo». Intanto però, i posti migliori, che poi sarebbero quelli più prossimi alla battigia, già alle 10 del mattino sono esauriti.

Stefano Bacci, titolare del bagno La Conchiglia, spiega che in genere, nelle spiagge libere a fianco, la sera non ci sono attrezzature. In genere vengono messe la mattina presto. Ci sono tre o quattro persone che arrivano e piantano gli ombrelloni anche per gli amici. E non è giusto, perché quella è spiaggia libera». Bacci ricorda inoltre che «in passato le distanze erano un optional, mentre adesso c’è anche il problema del distanziamento. Quest’anno, con il problema del Covid, tra l’altro c’è una ordinanza che l’ombrellone non può essere lasciato vuoto e incustodito per più di un’ora».

Anche Roberto Creatini, presidente della Pro Loco a cui fa capo la gestione dei due Punti azzuri di Vada, sottolinea che «l’usanza di lasciare gli ombrelloni su spiaggia libera esiste da sempre. Tutto dipende dalla quantità: cinquant’anni fa se ne trovavano una decina, adesso qualche giorno alle 9 del mattino l’arenile è già occupato con le attrezzature».

Creatini conosce bene il problema, dato che a Pro Loco è addetta alla pulizia delle spiagge libere. «La mattina - dice - le puliamo con il trattore, dal campeggio Tripesce verso nord, fino alle Spiagge bianche. E spesso dobbiamo scansare ombrelloni e sdraio già sistemati. Qualcuno che frequenta le spiagge libere vicine ai punti azzurri ci chiede di lasciare attrezzature in deposito, ma è chiaro che non diamo il consenso».

I gestori degli stabilimenti balneari, pur comprendendo che le famiglie spesso lasciano le sdraio in spiaggia per una questione di praticità, concordano con le operazioni della Guardia costiera, che domenica scorsa ha liberato ben 600 metri di arenile pubblico da svariate attrezzature, fra ombrelloni, tende, sedie e lettini, che erano state sistemate vicino alla battigia in modo da aver garantita la postazione migliore.

«Capisco che chi ha la seconda casa, - dice Creatini - viene a luglio e vorrebbe lasciare ombrellone due mesi nella stessa posizione, specialmente quest’anno, che ogni volta in cui pianto l’ombrellone devi tenere conto di stare a quattro metri di distanza dal vicino. Ma in questo modo chi arriva al mare a metà mattina è penalizzato, quindi è meglio che venga tolto tutto la sera prima». —



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