Italia
Ambulanti in guerra contro il mercato di Forte dei Marmi
CECINA
Per gli ambulanti e altre categorie professionali sono tempi difficili. L’idea del Comune di Castagneto e della Pro Loco di Castiglioncello di contattare uno dei consorzi di Forte dei Marmi per avere anche i loro banchi ha aperto lo scontro con i presidenti degli ambulanti Attilio Camposano di Fiva Confcommercio e Monica Cantini di Anva Confesercenti oltre che con le relative associazioni di categoria, perché la concorrenza diviene pericolosa. Con evidenti ricadute sugli introiti, già penalizzati dai tre mesi di chiusura forzata da marzo a maggio, quando la diffusione del coronavirus ha costretto tutte le attività a fermarsi. E a ripartire misurandosi con imprevisti, nuove leggi, distanze sociali e tasse da pagare.
«A Castagneto hanno proposto tre date – ricordano Camposano e Cantini – tra Donoratico, il borgo e Marina. E altre tre sono previste nel Comune di Rosignano. La situazione è delicata perché altera gli equilibri commerciali».
Le prese di posizione sono state forti e hanno portato alle dimissioni di Andrea Fatighenti, presidente del Centro commerciale naturale a Marina di Castagneto. Il quale ha puntato il dito contro l’amministrazione comunale.
Posizioni che ieri mattina sono state ribadite da Camposano e Cantini a Cecina, in quanto il 2020 è un anno tremendo e non solo per gli ambulanti è faticoso far quadrare i bilanci, soprattutto se ad aggravare la situazione arrivano commercianti addirittura da Forte dei Marmi. —
M.F.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google