Gioco
Gli ambulanti tornano in via Gori, il mercato di Cecina verso la riorganizzazione
L’assessore Costantino dopo la protesta: «Diminuite le distanze e posti recuperati nelle strade vicine»
CECINA. Per il mercato di Cecina esiste una soluzione. Il problema dei banchi in via Pietro Gori, da 44 divenuti 22 a causa del coronavirus e della conseguente distanza sociale da rispettare, è risolto, perché l’assessore al commercio Giuseppe Antonio Costantino ha incontrato nei giorni scorsi i rappresentanti sindacali di Fiva Confcommercio e Anva Confesercenti Gabriele Bilanceri e Massimo Marini e dato la risposta ufficiale che da tempo gli ambulanti attendevano.
Il distanziamento diventerà di cinque metri e dall’ingombro iniziale di 8 metri per 4.5 di ognuno si passerà a 8x4, con riduzione di 50 centimetri. I tecnici comunali sono al lavoro affinché da domani, martedì 4 agosto, la situazione torni normale. L’operazione è complessa ed è temporanea. Intanto, perché la strada in questione è lunga circa 200 metri, incrocia corso Matteotti e via Napoli e non riesce comunque ad ospitare tutti. «Quelli che non troveranno spazio in via Gori – dice Costantino – otterranno un posto lasciato libero sul corso e nelle vie Turati e Pindemonte, sempre nell’ampia area che ospita il mercato. Una disposizione a tempo, dettata dall’emergenza sanitaria, in quanto alla fine dell’estate la rivedremo dividendo le zone alimentari da quelle extralimentari, anche perché a palazzo civico sono rientrate delle licenze». Dovute al numero costante delle assenze di alcuni ambulanti. Riepiloghiamo la questione.
Via Gori ospitava ogni martedì, prima della chiusura di tre mesi imposta dal Governo, 22 banchi su un lato e 22 sull’altro. Al momento in cui il lavoro è ricominciato e il mercato è tornato in centro, dal 19 maggio, sono iniziati i guai. I 22 commercianti e i loro dipendenti sul lato dell’istituto di credito hanno perso il proprio posto, ritrovandosi di colpo “alla spunta”, ovvero al sorteggio per ottenere un’altra piazzola, che palazzo civico ha ricavato in via Amendola e dal recupero dei posteggi vuoti sull’Aurelia e nelle vie Turati e Gori. Il calo del fatturato è stato evidente e il tirare a sorte ha innervosito gli esercenti, anche perché il 16 luglio l’amministrazione aveva proposto una via d’uscita da loro accettata ma rimasta però sulla carta, senza essere applicata. E così, martedì scorso, i commercianti hanno protestato posteggiando i furgoni in fila indiana davanti all’istituto di credito senza scaricare la merce. I presidenti Attilio Camposano di Fiva Confcommercio e Monica Cantini di Anva Confesercenti hanno sostenuto di fronte ai colleghi e ai rappresentanti sindacali di non poter lavorare a certe condizioni, anche perché i clienti, nella maggior parte abitudinari, non trovavano più i banchi. E di pensare a nuove iniziative se la questione non si fosse risolta. Un’ipotesi scongiurata dall’incontro dei giorni scorsi in Comune.
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