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Saldi, accelerata sugli sconti «In molti al via già col 40%»

Saldi, accelerata sugli sconti «In molti al via già col 40%»

I ribassi iniziano domani e Confesercenti lancia un sondaggio tramite il suo sito «Così capiremo l’andamento delle vendite dalla voce diretta degli imprenditori»

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cecina

Sconti fino al 30%, ribassi fino al 50. Cartelloni colorati alle finestre e tanta gente nei negozi ad osservare la merce, maneggiando abiti e oggetti vari. Quelli che iniziano domani non saranno saldi come tutti gli altri. Non ci potrà essere folla nei negozi. Ed è probabile che il potere d’acquisto delle famiglie si sia ulteriormente ridotto con il lockdown. Quest’anno i saldi saranno monitorati giorno per giorno. L’obiettivo è capirne l’andamento e, se ce ne dovesse essere bisogno, cambiare il tiro dei ribassi. Ecco lo scopo del sondaggio pensato da Confesercenti che ha come destinatari gli imprenditori di tutta la Provincia. La tendenza sembra comunque essere quella di una partenza in accelerazione, con sconti subito forti per cercare di recuperare il più possibile nel minor tempo possibile.

40% di sconto

Ecco dunque che molti negozi molto probabilmente inizieranno subito col 40% di sconto sulla merce. Qualcuno addirittura col 50%. Il disegno è quello tracciato da Confesercenti. «Solitamente si parte con un 30% di sconto dice Massimo Marini, responsabile sindacale per l’associazione di categoria – ma quest’anno ci sarà probabilmente una tendenza all’accelerata». Dal lato del compratore, d’altra parte, è considerato molto probabile un calo nella mole degli acquisti. C’è chi ha perso risorse col Covid e chi «nell’incertezza del futuro ha timore a spendere».

la voce degli imprenditori

È per monitorare l’andamento dei saldi dando voce direttamente agli imprenditori che Confesercenti ha lanciato un sondaggio online da domani mattina sul sito www. confesercenti. li. it. «I risultati che emergeranno dalla compilazione del sondaggio – dichiara Fabio Tinti presidente nazionaleFismo – ci aiuteranno a sostenere le richieste della categoria nei nostri percorsi di confronto con le istituzioni e con la Regione Toscana».

«il via ad agosto diventi la regola»

Quest’anno i saldi estivi hanno un significato diverso rispetto agli anni passati. La chiusura forzata delle attività commerciali ha generato problemi di liquidità: magazzini pieni e casse vuote.

L’auspicio non è quello di compensare completamente i mancati guadagni subiti nel periodo del lockdown, ma almeno recuperare una parte di liquidità in vista degli ordini per la stagione invernale.

Quanto alla spesa media, i commercianti temono un vistoso abbassamento della soglia, legato soprattutto alle minori disponibilità economiche delle famiglie e la drastica riduzione delle presenze turistiche lascerà sicuramente un altro segno importante.

«Quest’anno – continua Tinti – siamo di fronte ad una situazione del tutto inedita, rispetto alla quale i soliti parametri di valutazione e previsione rischiano di essere, almeno in parte, inadeguati e superati. Senza dubbio lo slittamento al 1 agosto della data di inizio, voluto tenacemente dalla nostra associazione, dovrà diventare la regola anche per gli anni a venire. La vera scommessa per tutti si giocherà alla ripresa di settembre e nell’autunno». —



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