Sicurezza
Tari, meno 25% per le imprese chiuse nel periodo di lockdown
La riduzione è per le aziende costrette a chiudere e per il solo periodo di stop Dall’assemblea anche il via libera al piano attuativo della cantina Dievole
castagneto carducci
Riduzione del 25% della Tari sul periodo di chiusura di determinate attività, adeguamento delle aliquote Imu e approvazione del piano attuativo per la cantina Dievole.
Ecco alcuni dei punti all’ordine del giorno del consiglio comunale di ieri, approvati all’unanimità con l’assenza dei consiglieri di opposizione. I rappresentanti dei gruppi di minoranza sottolineano di aver comunicato per tempo l’impossibilità, per motivi familiari o lavorativi, che non s avrebbero potuti essere presenti in consiglio ieri. «Avevo chiesto di partecipare all’assemblea collegandomi online, ma evidentemente non è stato possibile», dice Silvia Menicagli, consigliera di “Castagneto bene comune”.
Sulla Tari è stata deliberata una riduzione del 25% per le imprese i cui codici Ateco rientrano nelle casistiche di chiusura obbligata nel periodo dell’emergenza coronavirus. La riduzione è calcolata solo sui mesi di chiusura.
Per quanto riguarda l’aliquota Imu, «rimane sostanzialmente invariata, tenendo presente i cambiamenti legati alla Tasi», dice la sindaca Sandra Scarpellini. Oltre alle tasse, il consiglio comunale ha approvato il piano attuativo per la realizzazione della cantina Dievole nella cava dismessa della Cariola, al confine tra Castagneto Carducci e San Vincenzo.
In questo modo si conclude l’iter urbanistico di competenza del Comune di Castagneto Carducci e la palla passa alla Regione Toscana, che dovrà compiere «una verifica di conformità paesaggistica - sottolinea la sindaca - Poi, appena l’atto sarà pubblicato sul bollettino ufficiale della Regione Toscana, l’azienda potrà chiedere il rilascio dei permessi a costruire».
Ricordiamo che il progetto in questione è proprio del magnate argentino Alejandro Bulgheroni e della sua società italiana Dievole. La cantina si svilupperà su tre livelli e sarà integrata nel territorio. Ci sarà anche il recupero architettonico di tre fabbricati storici che ospiteranno un centro aziendale e uno produttivo, un wineshop e una struttura di accoglienza di alto profilo.
Il piano più alto sarà dedicato allo scarico delle uve. Il piano intermedio sarà dedicato alla vinificazione, mentre al piano terra, una grande superficie addossata alla parte posteriore della cava, si effettueranno gli affinamenti in legno ed una porzione frontale dedicata alla logistica ed agli imbottigliamenti.
L’obiettivo dell’azienda, lo ricordiamo, è quello di iniziare la costruzione della cantina alla fine del 2020 per avere la operatività produttiva nel 2022 e così da completare gli interventi alla fine dell’anno successivo. —
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