Il Tirreno

gragnoli (la svolta) 

«Imposta di soggiorno serve meno burocrazia»

1 MINUTI DI LETTURA





castagneto

«Nel nostro comune, salvo poche eccezioni, la maggior parte delle strutture ricettive è composta da aziende di piccole dimensioni, esposte ai rischi legati alla formalità burocratica della riscossione dell’imposta di soggiorno e sensibili ai costi sostenuti per il versamento».

A dirlo è il consigliere comunale della Svolta per Castagneto Benito Gragnoli, che aggiunge: «Per questo motivo tali strutture chiedono all’amministrazione e al consiglio comunale di adoperarsi per una semplificazione delle procedure e per un abbattimento dei costi a livello locale. Chiedono anche di attivarsi nei confronti dell’Anci per giungere ad una correzione delle strutture attuali a livello legislativo».

Gragnoli motiva le sue dichiarazioni affermando che «Tecnicamente l’onere dell’imposta di soggiorno ricade sul turista, ma praticamente tutti gli adempimenti sono carico del gestore dell’albergo, della pensione o dell’agriturismo. Per il turista è un costo aggiuntivo, ma per l’esercente comincia la trafila burocratica composta solo di perdite di tempo, spese e rischi. Deve infatti riempire una modulistica in cui non sono ammessi errori, poi andare in banca ed effettuare il bonifico alla tesoreria del comune, pagare le spese per l’operazione e pagare un supplemento allo stato qualora il versamento superi l’importo di 70 euro». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La protesta

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web