Italia
La Provincia stanzia 750mila euro elenco degli interventi prioritari
Una parte di stanziamenti anticipati alle scuole con fondo delega per la manutenzione ordinaria. Ancora stop alle tensostrutture
CECINA
Durante l’incontro che si è svolto a Villa Henderson, a Livorno, tra presidi e amministrazione provinciale le varie scuole della provincia, da Livorno a Rosignano, Cecina, Piombino fino a Portoferraio, hanno presentato progetti di edilizia leggera per far sì che a settembre più ragazzi possibile possano partecipare in presenza alle lezioni.
La Provincia ha garantito la possibilità di elargire 750mila euro da spalmare su tutti gli istituti superiori, una cifra non particolarmente alta, ma è il massimo a disposizione - è stato sottolineato -: di fatto si tratterebbe di 56mila euro a istituto, ma la ripartizione non sarà così rigida, perché molti istituti hanno più sedi e più scuole, dunque la cifra destinata a ogni edificio è assai più bassa: gli stanziamenti terranno conto delle priorità e del numero degli alunni. È stato anche sottolineato che i soldi non sono ancora nelle disponibilità di Palazzo granducale. Che tuttavia ha già autorizzato le singole scuole ad utilizzare i “fondi delega”, circa 40mila euro, per la manutenzione ordinaria (imbiancature, piccoli interventi...)
Basteranno questi soldi a permettere a tutte le scuole di organizzarsi per evitare la didattica a distanza? Non è detto. A Livorno, ad esempio, l’unica scuola che si è già organizzata a questo proposito è il liceo Cecioni, che ha previsto un orario con ore di 45 minuti ed entrate scaglionate: dalle 8 fino alle 11.45, dalle 8.45 fino alle 12.15 e così via fino all’ultimo gruppo di classi che entreranno alle 11.45.
Anche Ipsia Orlando, Nautico e geometri Buontalenti dovrebbero essere nelle condizioni di garantire le lezioni in presenza, mentre lo scientifico Enriques e l’Iti ancora sono alle prese con l’organizzazione e la gestione degli spazi: proprio l’Iti Galilei ad esempio avrebbe necessità di adeguare una parte dell’Orlando con alcuni lavori per avere un polmone di classi in più da poter utilizzare. E quei soldi di cui si è parlato nell’incontro di ieri sarebbero necessari.
A Cecina, come detto (lo scriviamo nell’articolo in alto) la soluzione è diversa tra liceo e Isis. Al marco Polo la dad dovrà integrare le lezioni in presenza poiché le condizioni strutturali delle sedi non sono in grado di garantire le norme di sicurezza e distanziamento.
Intanto proprio ieri i tecnici della Provincia hanno fatto dei sopralluoghi nei singoli edifici per redigere uno “schedone” delle priorità. Tra queste il rifacimento di una parte del tetto della sede di via Montesanto del Marco Polo.
Entrambi di istituti superiori cecinesi hanno chiesto la realizzazione di una tensostruttura esterna, rimovibile. Ma la richiesta è per adesso bloccata, perché da parte del ministero prevale l’indirizzo di realizzare strutture fisse piuttosto che impianti mobili.
I lavori della Provincia dovrebbero cominciare a breve, anche se i tempi del Miur sono lenti . —
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