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All'ospedale di Cecina di notte con la bambina, ma non c’è un mezzo per tornare in hotel

All'ospedale di Cecina di notte con la bambina, ma non c’è un mezzo per tornare in hotel

Una turista con una figlia piccola elogia la pediatria ma si lamenta: non esiste un taxi notturno

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CECINA. Una turista che sceglie l’ospedale di Cecina perché la pediatria è aperta anche di notte: dunque un punto importante a favore dei servizi della città. Che però si scopre carente per un altro servizio, prettamente turistico: la mancanza di un taxi notturno. Ma vediamo di sviscerare la questione con le parole della protagonista, Martina Altigeri, una turista pratese in vacanza a Riotorto con la sua bambina di 5 anni, fino a domenica scorsa. La vicenda che racconta è successa venerdì. «Ero in vacanza in un agriturismo di Riotorto con la mia bimba di quasi 5 anni - dice Martina -. La sera, intorno alle 21,30/22 si verifica un incidente (caduta da una giostrina per bambini) all'interno dell'area gioco della struttura. Mia figlia lamenta dolori e problemi vari e decido di contattare il 118. Interviene dopo poco un'ambulanza con medico a bordo di Venturina. Visitano la bimba e decidono di farla valutare all'ospedale».

Primo step. «Parto con la bambina sul loro mezzo e ci rechiamo all'ospedale di Cecina. Perché Cecina? Non esiste a Piombino e neppure a Follonica una struttura ospedaliera capace di visitare i bambini la sera - dice la mamma - . A Follonica c'è solo la guardia medica e a Piombino manca il pediatra e l'ortopedico notturno in caso di ricoveri». L’ambulanza arriva all’ospedale di Cecina. «Visitano la bambina e intorno alle 1,20 di notte la dimettono, per fortuna senza conseguenze». Tutto a posto dunque, la mamma è soddisfatta della visita e del trattamento. «Bene - racconta ancora Martina - , mi dicono che possiamo andare via. Ok, mi attivo per chiamare un taxi. Veniamo invitate a lasciare l'ospedale, ma con mia grande sorpresa scopro che a Cecina, in piena estate, non esiste servizio notturno di taxi. Mi rivolgo al medico e agli infermieri presenti e tutti mi confermano l'assenza di mezzi per tornare a Riotorto». Che fare? «Provo anche a chiamare i carabinieri per capire se loro hanno qualche soluzione e pure loro, rammaricati, non trovano risposta». L’ospedale torna in soccorso della donna e della piccola.

«I medici - prosegue Martina Altigeri - ci permettono di restare all'interno del pronto soccorso,in disparte, senza intralciare il lavoro degli operatori. Collocate alla meno peggio, la bimba si addormenta e io resto sveglia e vigile senza trovare sistemazione. La situazione è rimasta tale fino alle 6 di mattina, quando veniamo invitate ad uscire dalla struttura ospedaliera. I taxi ancora non sono in servizio. Solo dopo le 7 mi risponde un taxista e questi ci riporterà a Riotorto alle 8 di mattina, alla modica cifra di 93 euro. Punto 2: non esiste taxi notturno a Cecina. Possibile che manchi questo servizio? - si chiede la donna - È una località di mare, con turisti ovunque. Lasciamo fare il mio caso di emergenza, ma credo che la città ne abbia bisogno. In tutto questo la mia macchina è stata parcheggiata a Riotorto per tutta la notte e non ho avuto modo di utilizzarla. E nessun aiuto da parte della struttura dove ero ospite».

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