Attenzione
Erbacce, rifiuti e degrado sulle strade di Vada
Le immagini inviate da un lettore alla nostra redazione per testimoniare l’incuria e la sporcizia in alcune vie del paese
VADA
Estate. Si aprono le spiagge. Arrivano i turisti. Si riempiono i paesi di mare. Quale momento migliore per farsi belli, per dare una bella immagine ai turisti? Ci sono località che in tre mesi si giocano tutto. E Vada, le sue carte, se la sta giocando malissimo. Erba alta, cartelli stradali abbandonati in mezzo alla strada, rifiuti, degrado. E non sono soltanto parole, ma fotografie. Quelle che ha inviato un lettore alla nostra redazione, lamentandosi per lo stato di abbandono del suo paese. E in effetti è difficile dargli torto.
La passeggiata dell’orrore inizia da via Alberto Dalla Chiesa, dove – nelle vicinanze di alcuni cassonetti – si trova un mucchio gigante di sterpaglie. Oltre che orribili da vedersi, sono anche pericolose. Per l’aspetto igienico-sanitario.
La vegetazione folta, seppur tagliata, favorisce la presenza di ratti. E il brutto spettacolo si trova a due passi dal centro del paese, e soprattutto vicino a delle abitazioni. E sicuramente non è il massimo correre il rischio di ritrovarsi un topo che fa “ciao ciao” sullo zerbino davanti all’ingresso. Altro giro, altro degrado. Via Divisione Garibaldi. Ci dovrebbe essere un’area giochi per bambini. I giochi, a dire il vero, ci sono. Peccato che quasi scompaiono, avvolti dalla vegetazione selvaggia. Per portare il figlio, o la figlia, a giocare tra le erbacce ci vuole coraggio. E infatti non c’è anima viva. Non vanno meglio le cose in via dei Navigatori. L’erba alta, anche qui, è l’assoluta protagonista della scena. Se mai un turista passasse di qui, sicuramente non potrebbe fare a meno di porsi il dubbio: «Ma sono venuto al mare o nella foresta? ».
E insieme alle piante “fuori controllo”, in alcune strade ci sono pure sacchi di rifiuti abbandonati. Tutt’altro che una bella presentazione, per il paese di Vada e per la sua amministrazione.
Erba alta anche in via Magellano, e nelle aiuole lungo l’Aurelia, nel tratto che conduce verso il centro di Vada. E poi c’è il cartello abbandonato su un marciapiede tra l’Aurelia e via Divisione Garibaldi. La ciliegina sulla torta amarissima dell’incuria. E da festeggiare, c’è proprio poco. —
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