Gioco
La segnalazione di una residente: «Il giardino di via Milazzo ha bisogno di manutenzione»
Mary Buffo è di Rosignano Solvay e parla di rami pericolanti ed erba troppo alta: «Nessuno fa niente, ma così il parco è pericoloso»
ROSIGNANO. Tra rami spezzati e rimasti pericolosamente “appesi” ai pini ed erba alta. «L’area verde lungo via Milazzo è un disastro». La segnalazione arriva da Mary Buffo, che abita proprio in quella via e sta pensando di organizzare una raccolta firme per convincere il Comune di Rosignano Marittimo, o chi per lui, a intervenire. «Ho chiamato chiunque, ma nessuno fa niente - dice Buffo - Ma in queste condizione il giardinetto è pericoloso. CI vanno a giocare i bambini e potrebbe cadere un ramo».
Oltre ai pini la residente sottolinea anche la presenza dell’erba alta. «Ci sono dei cittadini che vengono a tagliarla per conto loro, perché altrimenti non lo fa nessuno. Ma non mi sembra giusto, perché ad un’area pubblica non dovrebbero pensarci i privati». Altro problema riscontrato: «A terra ci sono quintali di aghi di pino. Insomma, servirebbe una bella opera di manutenzione del verde qui. Non capisco perché non la facciano. Tempo fa è anche caduto un pino. Per fortuna non si è fatto male nessuno, ma avrebbe potuto finire molto peggio. Prima qui c’era un parco giochi. Poi li hanno levati perché credo ci fossero problemi nel terreno».
Buffo è convinta a far sentire la propria voce per far sì che l’area sia pulita da chi di dovere. Dice di averle già provate tutte, con scarso successo. Ma ha intenzione di andare avanti. «Ho parlato col Comune di Rosignano e anche con un geometra. Ma per ora non è servito a niente. Se dovesse essermi d’aiuto avvierò anche una petizione con raccolta delle firme, perché molti di coloro che abitano in via Milazzo, ma anche nelle vie vicine, sono d’accordo con me». La residente, in sostanza, vorrebbe che fossero potati i pini e che fosse tagliata l’erba. «Così da restituire decoro ad un’area per noi molto utile e da garantire la sicurezza di tutti coloro che la frequentano. Bambini in primis».
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