Gioco
Marina di Cecina, la protesta degli operatori: «Siamo invasi dalla spazzatura, l’umido va ritirato ogni giorno»
Ristoratori e baristi segnalano accumuli di rifiuti fuori dai loro locali: «Il calendario della raccolta dovrebbe essere rivisto e ampliato ulteriormente»
CECINA. Siamo in piena estate e i ristoratori di Marina combattono con un fastidioso problema: i rifiuti. L’isola ecologica all’inizio di viale della Vittoria, nella piazzetta sotto agli archi tra i bagni Armida e Bisori, è piena. I fusti contengono di tutto, dall’organico al multimateriale, che l’azienda Rea di Rosignano ritira a giorni alterni. Il calendario compilato, però, pare che non sia sufficiente. Il colpo d’occhio non è piacevole e gli odori, altro punto critico, nemmeno. Secondo chi lavora a Marina a risentire di questa situazione sono proprio le attività commerciali della zona, che ogni giorno aprono per ricevere i turisti.
Marco Buonocore, titolare del ristorante pizzeria Bisori, sottolinea che «il tanfo arriva sulla spiaggia e in sala. E la gente, di conseguenza, si lamenta. Ma ne va anche del decoro pubblico, perché chi trascorre le ferie su questo tratto di costa non deve vedere una situazione del genere. Sì, ci sono giorni stabiliti per il ritiro dei rifiuti, ma non bastano. La prova è sotto gli occhi di chiunque. L’organico deve essere ritirato tutti i giorni, poi viene il resto».
Per molti è impensabile ritrovarsi, a metà luglio, con i bidoni pieni e la carta appoggiata sopra. Una pila di scarti che per i ristoratori dequalifica la frazione. «Bisognerebbe organizzare il ritiro in altra maniera». Gianluca Nocenti del ristorante la Lampara conferma che il cattivo odore si sente a distanza e per questo, secondo lui, il servizio della Rea andrebbe ripensato. «Senza dimenticare – aggiunge – che sotto alle cornici bianche, dove si trova l’isola ecologica, la gente passa e scarica i propri rifiuti». Più che sufficiente per capire che esiste ancora molta maleducazione, un triste valore aggiunto. Sono tempi difficili, d’accordo, ma con un pochino di buonsenso qualcosa potrebbe cambiare.
«È necessario incrementare la raccolta – prosegue Alessandro Menicucci dell’hotel Lungomare – non solo dell’organico, con più passaggi anche nell’arco della giornata. Un modo per evitare accumuli». Che si traducono, nel caso degli scarti di cibo e non solo, in odori spiacevoli e sacchetti colorati strapieni che sbucano dai cilindri neri. Olinto Demi, proprietario dell’omonimo ristorante sul viale della Vittoria, conferma che il ritiro dell’organico si svolge il lunedì, mercoledì, giovedì, sabato e domenica. Mancano quindi il martedì e il venerdì. Per molti questo è un guaio, perché la roba depositata aumenta il già insopportabile tanfo.
«Noi – dice Maurizio Stolfi di Oltrepizza – lasciamo in ordine i rifiuti chiusi nei bidoni davanti al locale, ma a volte non vengono ritirati. Allora utilizziamo l’altro punto di raccolta, dietro all’ex discoteca Metropolis (che si trova vicino al maneggio ndr)». E la spazzatura di notte cresce, perché chi rimane sveglio durante le ore piccole non ci pensa troppo e butta via ogni cosa. I rifiuti non sono però l’unica grana che i commercianti del primo tratto di viale della Vittoria affrontano. Andrea Cavallini del bar Girasole, davanti a largo Cairoli, spiega per esempio che spesso dai tombini esce un odore insopportabile. «Forse le fogne sono vecchie e piccole? Lo abbiamo segnalato di nuovo al Comune, ma per ora niente».
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