Gioco
Fanno un buco nel muro ed entrano: svaligiata la tabaccheria alla stazione di Donoratico
Per mettere a segno il colpo sono bastati pochi minuti. I titolari dell'attività: «Secondo furto in pochi mesi, siamo sconvolti»
DONORATICO. Un buco nel muro - come si vede anche nei film - e voilà, dentro la tabaccheria. Poi via tutto, in pochissimi minuti. Via le sigarette, via i sigari e via anche i gratta e vinci. Nemmeno tre allarmi sono bastati a scongiurare il colpo. Per l’edicola e tabaccheria “La Stazione” di Donoratico è il secondo furto in sette mesi. Era dicembre dell’anno scorso quando dal negozio sparì merce percirca 20mila euro. Ed ora ci risiamo. «È ancora difficile quantificare il danno, ma di certo non è inferiore a quello dell’altra volta», spiega Gabriele Di Giulio, titolare dell’attività insieme a Dario Salvestrini. Ma andiamo a vedere che cosa è successo nella notte tra lunedì e ieri. «Abbiamo gli allarmi collegati al cellulare, quindi posso dire con certezza a che ora sono scattati - racconta Di Giulio - Erano esattamente le 2.39. La prima ad arrivare in zona è stata una guardia giurata. Era lì alle 2.46. Ma nel locale non c’era già più nessuno».
I titolari sono arrivati alla stazione poco dopo e all’apparenza era tutto in ordine. La porta che dà sulla piazza, per dire, risultava chiusa. «Non siamo potuti entrare subito perché nella stanza c’era ancora il fumo (proveniente da uno dei sistemi d’allarme di cui la tabaccheria è dotata ndr)». Svanito l’effetto del fumogeno, i titolari sono entrati e si sono trovati di fronte la seguente scena: «Era tutto all’aria. Mancavano sigari e sigarette dagli espositori. E anche i gratta e vinci erano spariti». Ma la vera sorpresa se la sono trovata di fronte una volta raggiunto il magazzino. «Era sparito tutto anche lì. E, tra i ripiani di uno scaffale, c’era un buco nel muro. È stato impressionante vedere come siano stati precisi. E adesso non abbiamo più la merce, dovremo rifare tutti gli ordini».
Prima di darsi da fare per bucare il muro, i ladri avrebbero forzato una finestra del locale confinante. «Dietro il magazzino c’è una stanza che prima veniva usata come ufficio dal capostazione. Per come sono andate le cose credo sia molto probabile che chi è entrato abbia fatto diversi sopralluoghi prima. Perché, per dirne una, sapevano esattamente che il magazzino confina con quella stanza. Insomma, siamo basiti, sembra che tutto sia stato organizzato nei minimi dettagli. E non è possibile che si sia trattato di una sola persona». Su numero e identità dei ladri sono in corso le indagini, di cui sono titolari i carabinieri della Compagnia di Cecina guidati dal capitano Christian Bottacci. Ad intervenire nel luogo del furto sono stati i militari della stazione di Donoratico.
Nel frattempo i titolari della tabaccheria-edicola, parecchio esasperati dopo il secondo colpo subito in pochi mesi, si organizzano ulteriormente e, in attesa di installare le telecamere all’esterno del negozio, pensano a come riorganizzare l’interno. «Abbiamo già due allarmi più il sistema con il fumogeno e le inferriate - dice Gabriele Di Giulio - Ci toccherà sistemare anche il magazzino. A quello non avevamo pensato. Onestamente mai avremmo pensato che sarebbero potuti entrare da lì facendo un buco nel muro. Con tanta precisione, poi. Vorrà dire che metteremo le inferriate, o delle lastre lungo i muri, anche lì. Nemmeno si trattasse del caveau di una banca. Siamo basiti».
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