Toscana
Aule numerose e grandi a Liceo, Iti e Ipsia «Spazi ampi assicurati»
La dirigente assicura che le strutture sono moderne e consentiranno di ospitare i ragazzi nel rispetto delle norme igienico-sanitarie
ROSIGNANO
Sul fronte degli spazi all’interno del polo scolastico che ospita Liceo delle scienze applicate, Iti e Ipsia, la dirigente Tramontani non prevede alcun problema.
«Quella che riunisce Liceo e Iti - assicura - è una struttura davvero grande. Ha tre piani e non vedo difficoltà per assicurare un rientro in classe nel rispetto delle nuove norme igienico-sanitarie. Tra l’altrp, vista l’ampiezza delle aule, in passato sono state suddivisi alcuni spazi utilizzando cartongesso o comunque materiali facilmente rimovibile. Se si rendesse necessario potremmo togliere queste suddivisioni, ma resta un’ipotesi da valutare nelle settimane che ci separano dall’avvio del nuovo anno scolastico».
Men che meno si presentano carenze di spazi per l’Ipsia, l’istituto professionale la cui nuova sede a lato del blocco che ospita Liceo e Iti è stata inaugurata nel settembre del 2018.
Proprio in quell’anno è avvenuto infatti il trasferimento degli studenti dell’Ipsia che fino all’anno scolastico precedente avevano frequentato nella vicina sede tra via Ernesto Solvay e via della Repubblica, dove di conseguenza è stato in quel momento riunito l’istituto alberghiero (precedentemente diviso in due sedi, quella a Rosignano e quella in località Le Forbici).
Un incastro di sedi che terminerà con la ristrutturazione dell’immobile che adesso riunisce l’Alberghiero tra via della Repubblica e via Ernesto Solvay (ne parliamo nell’articolo i alto, ndr. A quel punto le scuole superiori di Rosignano, che accolgono decine di studenti da tutto il comprensorio, saranno tutte rimesse a nuovo.
«L’edificio dell’Ipsia - prosegue Tramontani - è il più nuovo ed il più moderno. Lì non c’è da fare nessun cambiamento per tornare ad ospitare i ragazzi. Addirittura c’è un quantitativo di iscritti che di fatto non riempie le aule disponibili».
La questione degli spazi adeguati, quindi, non preoccupa Tramontani, che spiega come dentro le scuole che dirige «c’è un numero di aule abbondante, adeguato alla quantità di studenti». —
a.c.
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