Sicurezza
Muore sub di 49 anni dopo un’immersione
San Vincenzo, fatale per Simone Fulignati il malore a 5 miglia nautiche al largo, nella zona dove è adagiato il relitto Caboto
san vincenzo
Un sub originario di Gambassi Terme di 49 anni è morto in seguito a un probabile malore dopo un’immersione effettuata la mattina dell’11 luglio nelle acque a 5 miglia nautiche dalla costa di San Vincenzo. Secondo una prima ricostruzione della Capitaneria di porto, gli accertamenti sono in corso, Simone Fulignati era un appassionato ed esperto sub, brevettato anche per immersioni complesse come quella in cui ha trovato la morte. Imprenditore nel settore agricolo, lascia una moglie e due figli.
Fulignati si è sentito male durante l’immersione di gruppo organizzata dal Diving Centro Sub di Cecina sul relitto Caboto, un piroscafo da carico affondato da un U-boat il 22 dicembre 1917 davanti alla costa di San Vincenzo, mentre era in navigazione tra Calcutta e Genova. Il relitto si trova adagiato sul fondale marino a meno 70 metri.
Stando a una prima ricostruzione al vaglio del pubblico ministero di turno della Procura di Livorno, Ezia Mancusi, l’uomo intorno alle 10,30 sarebbe tornato in superficie già privo di conoscenza. E l’incidente sarebbe accaduto durante la fase di immersione sulla base del piano di discesa e risalita, con una serie di procedure di controllo e tempi da rispettare, che avrebbe dovuto caratterizzare la visita al relitto Caboto.
I primi a prestare soccorso sono stati gli otto compagni. Tutti sub esperti che si sarebbero prodigati nel massaggio cardiaco e nella respirazione artificiale in attesa dell’arrivo di due mezzi della Capitaneria, partiti per prestare aiuto. Una motovedetta da Portoferraio e un gommone da San Vincenzo. L’imbarcazione del diving di Cecina è stata scortata fino al porto turistico di San Vincenzo dove era in attesa un’ambulanza con il medico del 118. Nonostante i tentativi di rianimazione il medico non ha potuto far altro che constatare il decesso dell’uomo.
La salma si trova alla camera mortuaria dell’ospedale di Piombino, in attesa delle decisioni del pubblico ministero. I compagni di immersione, un gruppo di appassionati che si sarebbe incontrato per l’occasione al diving di Cecina, sono stato sentiti nel corso della giornata dai militari della Guardia costiera della delegazione di spiaggia di San Vincenzo per ricostruire le circostanze della morte del 49enne. —
M.M.
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