Il Tirreno

turismo e promozione

E ora l’estate castagnetana diventa un video e una hit

Divina Vitale
Da destra, in senso antiorario, Emanuele Creatini, Luca Carducci, Andrea Bianchi, Marta Pellegrini ed Emilia Magnani
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Da destra, in senso antiorario, Emanuele Creatini, Luca Carducci, Andrea Bianchi, Marta Pellegrini ed Emilia Magnani

L’idea è di Emanuele Creatini, inventore della pagina Discover Castagneto per la promozione del territorio. 40mila visualizzazioni in pochi giorni.

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CASTAGNETO. giovani, carini e “occupati” invece che disoccupati. Stravolgiamo un po’ il titolo del film cult degli anni Novanta per introdurre il progetto fresco e dinamico, ma soprattutto di grande successo di visualizzazioni, di Emanuele Creatini. Lui, classe ’96, una laurea in Economia e commercio e appassionato di basket, con un gruppetto di amici e la sua fidanzata Marta Pellegrini, che compare nel video con Emilia Magnani, si è trovato un modo alternativo per promuovere il territorio. Un linguaggio schietto, toscano, dei giovani per i giovani ma non solo. Perché i suoi racconti riguardano e coinvolgono tutti, perché scavano nella storia e negli aneddoti del territorio, sempre interessanti e divertenti. Ma c’è di più. Negli ultimi giorni ha lanciato la hit dell’estate, sempre chiaramente dedicata al luogo di nascita e appartenenza: Castagneto Carducci. In pochi giorni ha raggiunto circa 40mila visualizzazioni. “Strana quest’estate castagnetana, che ci importa di Capocabana – recita la canzone – Perché posto più bello non c’è”. L’obiettivo? «Regalare un sorriso – spiega – facendo scoprire le meraviglie del mio comune».

Com’è nata l’idea della canzone?
«Ho ascoltato per la prima volta “Estate in Toscana”, un pezzo di Duova e Blebla, dei ragazzi di Firenze e Prato, autori di questa simpatica canzone. Appena terminata la riproduzione del video mi son detto: “Ma Castagneto non l’hanno nemmeno considerato? Neanche Bolgheri quando parlano dell’eccellenza dei vini toscani?” Quindi, un po’ scocciato, ho pensato: “E se provassi a farla io una canzone sul nostro territorio? Come potrebbe venire?” Ho coinvolto mio fratello Federico Creatini e Luca Carducci (che collabora con me sulla pagina Discover Castagneto, occupandosi di tutta la parte di montaggio video) e abbiamo iniziato a buttare giù idee. Nel testo abbiamo cercato di racchiudere gli elementi più emblematici e conosciuti del nostro territorio. Con l’aiuto di Andrea Bianchi (il terzo ragazzo che canta nel video) è venuta fuori questa hit estiva che sta riscuotendo tanto successo».

I video, in generale, funzionano. Secondo lei qual è il segreto?
«Probabilmente la spontaneità e il racconto che incuriosisce. Inoltre, lo slang castagnetano fa la sua parte, rendendo – o almeno credo – i video divertenti e piacevoli da seguire. Sicuramente al centro c’è la promozione del territorio... Tutto viene pubblicato sulla pagina Discover Castagneto Carducci che si occupa della promozione del territorio. L’idea di portare avanti questa forma di comunicazione è cresciuta guardando i video di Wikipedro, un ragazzo che ha lanciato un format simile a Firenze e in altri posti in Italia. Castagneto mancava però. Qui c’è tutto: mare, collina, campagna, vini e oli buonissimi, cibo, storie e tradizioni. Purtroppo, la maggior parte della gente non la conosce, soprattutto i giovani. Anche io non sapevo tante cose che ho raccontato. Ho dovuto leggere le pagine degli storici castagnetani come Giancarlo Querci e Luciano Bezzini. Oggi si preferisce guardare un video su Facebook o Instagram. Mi sono sostituito al libro, in un certo senso…»

L’amore profondo verso la proprio terra è un sentimento non molto comune tra i giovani che mirano sempre ad andarsene. Cosa ne pensa?
«È vero, non si tende ad apprezzare quello che si ha, quando in realtà sfido davvero a trovare un posto più bello di questo. Manca, oltre alla curiosità, l’attaccamento alla propria terra. La pagina Discover ha come obiettivo quello di provare a raggiungerli, i giovani, sfruttando canali più consoni alle nuove generazioni. Sarei felice di vedere ragazzi della mia età o più piccoli che si interessano al nostro comune, alle sue radici e ai suoi segreti».

È un progetto che prevede molti altri video?
«Sì, ho già una lista di 30-40 video da poter fare. Fortunatamente, tante persone del paese si sono appassionate e seguono attivamente la pagina, consigliandomi volta, volta, posti dover andare e storie da raccontare. In più c’è mio babbo Giorgio che, quasi giornalmente, sforna dal computer racconti per nuovi video».

Una curiosità. Quanto impiega a realizzarli?
«Per quanto possano sembrare video banali, realizzarli non è così semplice. Il lavoro si divide in due parti: inizialmente, prendendo le informazioni da internet e dai libri, scrivo un “copione”, che devo seguire. Poi c’è la parte della registrazione con la mi Go pro. Infine, mando tutto il materiale a Luca Carducci che provvede a montare. Il suo lavoro è fondamentale. Quindi, tra studio, registrazione e montaggio, un video è pronto in un paio di giorni».

I video hanno molte visualizzazioni, immagino riceva molte domande... quali sono quelle più curiose?
«Sì, la pagina è in crescita. Spesso mi chiedono come e perché ho iniziato. E c’è curiosità sul prossimo video. L’apprezzamento è la cosa che mi rende più felice».

Una sorta di guida di ultima generazione al territorio insomma? Quali sono i prossimi obiettivi?
«Di idee in cantiere ce ne sono tante, ma ancora sono in fase di sviluppo, quindi devono restare top secret. L’idea di base, comunque, è di fornire un servizio di informazione e comunicazione completo, in modo da non farci sfuggire niente».

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