Gioco
150 nuovi volontari per la Pubblica Assistenza «Così siamo cresciuti nel periodo buio»
La presidente Mulaz: «Siamo soddisfatti del lavoro svolto in emergenza, tante persone si sono avvicinate a noi»
CECINA
All’inizio di luglio, “Charlie Victor” ha terminato il suo servizio. L’ambulanza senza medico dedicata dalla Pubblica assistenza al trasporto dei casi presunti o certi di Coronavirus ha percorso migliaia di chilometri, divisi nei tre mesi e mezzo di chiusura e dieci viaggi al giorno in media che hanno cambiato l’Italia. Serena Mulaz, presidente dell’associazione, ripercorre il periodo critico e tira il bilancio di «una dimensione sconosciuta, dove come soccorritori abbiamo imparato nuovi modi di lavorare, gestendo le nostre paure e quelle degli altri». I 60 tra volontari e dipendenti impegnati nel settore sanitario, ovvero sulle ambulanze, più i 30 della Protezione civile, ne sono l’emblema. Due attività a stretto contatto con l’unità di crisi e il sistema 118. La segreteria aperta apposta per fronteggiare l’emergenza sanitaria è la conferma di tutto questo. Barbara Maggio, Rosy Russo, Agnese Calderini, Giulia Casale, Giulia Manzi, Benedetta Sandri, Jessica Santi, Laura Scotto e Frida Becuzzi, coordinate dal dirigente Raffaele Riccucci, hanno organizzato giorno dopo giorno le spese, la consegna delle mascherine ai cittadini, dei libri e dei computer portatili alle scuole affrontando un impegno enorme, svolto senza pause. Mulaz sottolinea che sono arrivati 150 volontari nuovi, forze fresche da integrare con la Protezione civile diretta da Valerio Calderini, in un momento delicato che, per necessità, ha visto categorie intere di persone considerate a rischio rimanere a casa, anche tra chi frequenta la sede del sodalizio. «Sono orgogliosa degli obiettivi raggiunti – afferma – e di come la mia squadra ha risposto controllando la fatica. Non dimentico le donazioni dei privati e i negozi di Cecina che ci hanno portato cibo e prodotti per sanificare gli ambienti». La presidente e il dottor Riccardo Ristori, medico del 118 e del pronto soccorso, hanno poi attivato un servizio gratuito di visite, una volta alla settimana, alle persone più fragili come i disabili e gli anziani, ma non malate di coronavirus, spostandosi da Castiglioncello fino a Bolgheri e nei piccoli paesi collinari. «Dico grazie a Ristori, ai volontari attivi, a quelli rimasti a casa, ai dipendenti Patrizia Finazzi, Massimiliano Capanna e Daniele Papi e ai loro colleghi, al consiglio direttivo, in particolare a Riccucci, Giorgio Becuzzi e Romano Giovannini, che non si sono mai risparmiati, ai medici del 118 presenti sulle ambulanze, a tutte le attività commerciali e ai cittadini che ci hanno aiutato durante l’emergenza, agli infermieri e agli operatori socio-sanitari del pronto soccorso di Cecina, verso i quali nutro profonda stima». Persone speciali, pronte a rispondere al telefono e a intervenire. In ogni momento. I nomi dei volontari e dipendenti impegnati nei servizi sanitari (ambulanza e pulmino per urgenze e dialisi): Silvia Lippi, Dario Ferri, Marco Nassi, Sergio Penco, Alessandro Masi, Matteo Del Corso, Andrea Pierazzi, Sara Biagini, Alessio Leoncini, Claudia Giorgi, Eleonora Viviani, Gabriella Ronzani, Andrea De Marco, Luca Marinari, Fabrizio Belli, Giulia Casale, Rosaria Russo, Dajana Andreea Ene, Andrea Cheli, Giacomo Locci, Jessica Santi, Frida Becuzzi, Giorgio Becuzzi, Gianni Orlandi, Andrea Scarpelli, Raffaele Riccucci, Alessandro Baldini, Massimo Spinelli, Elena Pini, Jacopo Righi, Niccolò Mori, Stefano Del Corso, Fabio Orlandini, Matteo Ballantini, Federico Mangiantini, Lorenzo Biagini, Mirko Pistacchi, Davide Gracci, Sonia Fabbri, Pierluigi Sebastiani, Giulia Manzi, Benedetta Sandri, Barbara Maggio, Agnese Carlderini, Marco Nannini, Massimo Cappalli, Laura Scotto, Diego Tognetti, Marcella Sartini, Matteo Galeotti, Federico Belli, Alessia Favilli, Luca Bartolini. —
Michele Falorni
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