Gioco
«Seguiamo con attenzione il cantiere dell’ex cinema»
L’assessore all’urbanistica Brogi dopo la notizia chela struttura a Portovecchio andrà all’asta
CASTIGLIONCELLO
«Seguiremo passo passo gli sviluppi relativi alla ristrutturazione dell’ex cinema di Castiglioncello a Portovecchio». A dirlo Vincenzo Brogi, assessore all’urbanistica. «Si tratta di un edificio privato - continua - che si trova in una zona di particolare pregio paesaggistico. La passata amministrazione comunale aveva l’obiettivo di far rimanere il cinema a Portovecchio. Il progetto approvato, infatti, prevede una piccola sala cinematografica da 152 posti, oggi più che sufficienti, negozi, posti auto e appartamenti. Un progetto dunque di valorizzazione di tutta l’area che è a tutt’oggi valido». I lavori iniziati nel 2016 si sono stoppati da oltre un anno e l’edificio, acquistato dall’Imax immobiliare, è nelle mani del tribunale di Pisa. «Evidentemente la grave situazione economica ha determinato la chiusura del cantiere - dice Brogi - oggi è difficile vendere appartamenti e fondi commerciali. Il problema sta anche nel fatto che l’edificio si trova proprio sulla via Aurelia nel centro di Portovecchio e - ammette l'assessore - non è un bel biglietto da visita per la frazione». Lo spettro del Ciucheba, chiuso da circa 20 anni la cui struttura in degrado si affaccia proprio sul lungomare di Castiglioncello, circola nei pensieri dei residenti. «Anche se comprendo i timori non è propriamente la stessa cosa - dice Brogi - intanto, per quanto riguarda l’immobile dell’ex cinema, il permesso a costruire non è ancora scaduto; tra l’altro il Comune ha già incassato gli oneri di urbanizzazione. Quindi la società o colui che dovesse subentrare non si troverebbe di fronte a problemi specifici relativi, ad esempio, a permessi. Anche se dovesse scadere il permesso a costruire, chi acquisterà l’immobile può semplicemente rinnovare i documenti. Si tratta di una formalità». Per quanto riguarda la sicurezza: «se dovessero presentarsi problemi specifici, non abbiamo avuto segnalazioni specifiche in tal senso, il Comune può intimare al proprietario la messa in sicurezza dell’area. Oppure, è la stessa amministrazione che può fare i lavori rimettendo i costi al privato. Meno si può fare per quanto riguarda il discorso estetico. Soprattutto ora che c’è di mezzo un curatore fallimentare. Discorso diverso sarà quando i lavori riprenderanno come ci auguriamo. Il Comune - assicura Brogi - seguirà l’iter dell’intera vicenda e conferma la volontà di realizzare, all’interno della struttura immobiliare, una piccola sala cinematografica». Una sala che a Portovecchio esisteva dal 1957. Era infatti il 25 maggio del 1957 quando il cinema di Castiglioncello, da sempre gestito dalla famiglia Michetti, aprì i battenti. —
Alessandra Bernardeschi
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