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Recupero di villa Mirabella «Il contratto dopo l’estate»

alessandra bernardeschi

La Heilman Productions ha già presentato un progetto Il sindaco Daniele Donati:  «Il Covid ha bloccato tutto ma stavolta ci siamo quasi»

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Più di un contatto con la sovrintendenza per il restauro di villa Mirabella a Gabbro. Il progetto dei fratelli Ryan e Joe Helmann fondatori della società televisiva Heilman Productions, sta andando avanti. Così assicura il sindaco Daniele Donati.

«I contatti si sono interrotti a marzo – dice – a causa del Covid. Siamo certi però che dopo l’estate si potrà andare al contratto definitivo con la società che nel frattempo ha presentato alcune idee progettuali per il restauro della villa. Sono stato presente ad uno degli incontri con la Sovrintendenza soprattutto per armonizzare le idee proposte da Ryan e Joe Heilmann con ciò che realmente è possibile attuare all’interno della struttura».

A settembre sarà trascorso circa un anno e mezzo da quando Ryan e Joe Helmann hanno firmato un contratto preliminare con il Comune di Rosignano per il format televisivo “The italian job”, ossia una competizione tra architetti e restauratori per il recupero di Villa Mirabella.

Intanto la villa settecentesca, che sorge alle pendici di Gabbro, è sempre in attesa. «L’epidemia da Covid ha fermato tutto – ha detto il sindaco– ma abbiamo avuto contatti con la società fino a marzo. Per questo siamo ottimisti e pensiamo che dopo l’estate possiamo andare con la firma del contratto definitivo». La società statunitense dovrà presentare un progetto a seguito del quale sarà stipulato il contratto di concessione pluriennale di valorizzazione che potrà avere, al massimo, una durata di 50 anni.

Il bando di gara era stato predisposto dal Comune di Rosignano Marittimo che si era avvalso dell’Agenzia del Demanio, settore immobiliare, affinché la sua pubblicazione potesse essere letta e valutata anche oltre i confini nazionali.

«Quando la troupe è venuta a fare le riprese – spiega Masai Tinti presidente della Pro Loco di Gabbro – c’era entusiasmo tra i residenti. La struttura è molto bella, potrebbe rappresentare un punto di forza turistico. Lo è già ora che è in malora. Qui i residenti sono divisi: alcuni avrebbero preferito che rimanesse ad uso pubblico in modo da portici organizzare eventi e manifestazioni. La preoccupazione è quella che venga salvaguardato il valore storico ed artistico dell’immobile. Adesso villa Mirabella è in malora; meglio un progetto di recupero che lasciarla andare». —

alessandra bernardeschi

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