Il Tirreno

Ministra Azzolina così non ci siamo: avremo classi pollaio anche alle elementari

Samuele Lippi

Il sindaco: «Il governo ci chiede di abbattere le pareti poi accorpa le superiori: ipocrisia...» 

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La lettera

Samuele Lippi

Pubbichiamo la lettera aperta che il sindaco di Cecina ha rivoltoalla ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina.

A Cecina, grazie agli interventi fatti nell'edilizia scolastica negli anni passati, il nostro territorio ha la possibilità di ospitare i bambini e i ragazzi nel rispetto delle linee guida e del distanziamento sociale. O almeno, potrebbe farlo se si parlasse di classi formate in media da 20 bambini, come è stato fino allo scorso anno.

Potrebbe farlo se fosse garantito un numero adeguato di docenti, sia tornando indietro rispetto ai tagli effettuati in questi anni, sia con un ulteriore potenziamento del personale. Invece...

Pensare di tenere distanziati senza contatti bambini da 0 a 11 è semplicemente una ipocrisia. Una delle tante ipocrisie italiote. Se pensiamo poi che la stessa linea guida sul metro nei gestori privati di ogni tipologia viene gestita nel pieno rispetto della legge per ottenere massimo numero di persone in contemporanea nel mondo della scuola le cose vanno al contrario. Alcuni dirigenti anche spinti dai propri responsabili del servizio di prevenzione e protezione nell'ottica della massima cautela e massima deresponsabilizzazione interpretano le norme in maniera talmente estensiva da rendere difficile, oneroso e soprattutto ipocrita la ristrutturazione logistica delle aule.

Ancora una volta l'ipocrisia vince. Mi domando ma nelle grandi città e nelle tantissime scuole italiane come faranno a gestire il distanziamento ? Sarà bene che tutti quanti si diano una regolata?

Intanto il Governo ci chiede di abbattere pareti e ricavare spazi per garantire il rispetto delle distanze (distanze che peraltro sembrano dover essere rispettate solo tra i banchi di scuola e non durante una partita di calcio, tanto perv fare un esempio), mentre loro accorpano classi alle superiori e prime elementari in più non vengono concesse.

Avremo classi pollaio di 28 ragazzi alle superiori, aule con 25 bambini alle elementari quando fino allo scorso anno, senza lo spettro del Covid, erano di 20. Qualcosa, mi sembra evidente, non torna.



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