Il dolore
Rifiuti, erbacce e buche: alle Spianate c'è il degrado
Sopralluogo del Tirreno con un residente del quartiere di Castiglioncello: «Qui regna l’incuria e nessuno risponde alle nostre richieste»
CASTIGLIONCELLO . Il canto delle cicale di prima mattina, le ninfee che ricoprono il laghetto e, a valle, il blu terso del mare. Sarebbe un’immagine idilliaca se non contrastasse con il cumulo di rifiuti sparsi a terra e tra l’erba. Siamo alle Spianate, la collinetta che sovrasta il centro di Castiglioncello. La prima area che si incontra uscendo dalla variante Aurelia per arrivare poi nel centro del paese: un’area residenziale ma anche turistica, dato che sono molte le seconde case. Un agglomerato di case, per lo più abitate in estate, senza servizi di vicinato e che, soprattutto, necessita di manutenzione e sorveglianza.
Il sopralluogo lo facciamo con Federico Benvenuti: «Abito alle Spianate dal settembre del 2019. Non ho mai visto nessuno che sia venuto a tagliare l’erba o a eseguire opere di manutenzione. Via Solferino è piena di buche. I marciapiedi, a tratti, non esistono più. Per quanto riguarda invece la spazzatura - prosegue - la Rea passa, ma il problema è anche la cattiva educazione dei cittadini che abbandonato di tutto nel verde». Il primo sguardo si sofferma, inevitabilmente, su quel mucchio di spazzatura adiacente al cancello di ingresso del laghetto. Un mucchio di spazzatura maleodorante, piatti e bicchieri di plastica sparsi in terra, residui di lavori edili. Dietro, la palizzata che circonda il laghetto, chiuso ormai da tre anni. In parte è stata divelta, la rete forzata. Ci incamminiamo attorno all’ex circuito automobilistico come fanno, la mattina presto o a cala-sole, molti turisti e residenti. I marciapiedi, in alcuni punti, non esistono più: invasi da canne, erba, sbriciolati dall’usura. Imbocchiamo la strada sterrata che porta al piccolo parco a termine di via Raffaello. Anche qui spazzatura gettata in terra. Il viottolo che porta al parco è sterrato e pieno di buche. Le panchine sono sopraffatte dall’erba; la staccionata che delimita la piazzetta rivestita da mattonelle in cotto è franata. Sacchi di immondizia appesi alla vegetazione. «Eppure - continua Benvenuti - qui ci sono condomini e abitazioni. Una situazione che ho già segnalato più volte».
La spazzatura attira gli animali selvatici; anche questo è un aspetto da non sottovalutare. Più avanti, su via Solferino, la situazione non migliora. Ancora sacchi di immondizia accanto ai cassonetti dove è stato gettato anche un frigorifero. Tornando indietro, parallelo a via delle Spianate, c’è ancora il tracciato della strada delimitata da pini che viene percorsa da persone con i cani o da chi fa jogging. Qualche auto parcheggiata su un asfalto che quasi non esiste più; al suo posto erba e voragini. Buche profonde, pericolose soprattutto per i pedoni. Canne ed erba alta anche al piccolo parco recintato, fino a qualche anno fa utilizzato come sgambatoio per cani. Alcune panchine sono rotte così come parte delle palizzate in legno che circondano l’area.
«La zona delle Spianate sembra essere dimenticata - dice Benvenuti - eppure si tratta di un’area abitata anche da turisti. Tutti noi paghiamo regolarmente le tasse al Comune. Qui il malcontento tra i residenti e proprietari di seconde case è generalizzato e palese. Eppure non chiediamo molto. Basterebbero pochi interventi di manutenzione: la copertura della buche, pericolose soprattutto la notte, il taglio dell’erba, la manutenzione dei marciapiedi e dei piccoli parchi». Parchi, tra l’altro, realizzati anni fa dalla stessa amministrazione comunale. «Tante sono le persone che vengono a passeggiare attorno al laghetto - termina Benvenuti- non è possibile che la zona si presenti così».
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