Gioco
Da 30 sportelli del Fiorino al borgo, i pittori preparano l'itinerario dei volti da pandemia di Tonelli
Servirà del tempo per vedere "il rosso sorriso" dipinto su ogni volto, ma il progetto infonde nuova linfa alle relazioni della comunità
MONTESCUDAIO. Sembra un itinerario spirituale, che si dispiega tra le vie dal borgo. Volti assorti e sognanti che guardano i passanti, dipinti sugli sportelli di luce, acqua a gas. I "Volti in attesa di un sorriso" di Stefano Tonelli sono testimoni silenziosi di questo periodo post quarantena, ancora carico di timori e punteggiato di distanze. Passeggiando tra le vie del paese collinare si possono già ammirare un centinaio i dipinti realizzati dall'artista sugli sportelli delle utenze. Si snodano per le strade principali - via della Madonna, via del Castello - e popolano gli angoli di vie curve e suggestive, si scoprono negli scorci pittoreschi, nei passaggi in penombra. Accompagnano i visitatori come icone della pandemia, con la loro tensione verso un futuro migliore, in attesa di quel sorriso che il pittore traccerà su ognuno a emergenza finita. Tonelli ha dipinto prima una trentina di sportelli al Fiorino, il quartiere più giovane ai piedi di Montescudaio, poi si è concentrato sull'abitato collinare, trasformato in un'esposizione a cielo aperto.
«L'idea del progetto mi ha raggiunto durante la quarantena proprio qui, sotto l'arco del Corsini - racconta - le sere dei mesi scorsi ero solito uscire a passeggiare con il cane in un paese deserto e surreale. Sotto l'arco, dove incontravo di solito questo amico seduto sulla panchina, mi è caduto l'occhio sullo sportello. Da lì ho iniziato a pensare e a notare i tanti sportelli, piccoli e grandi, più antichi e recenti, fino a elaborare il progetto». Quel primo sportello ora è sorvegliato da un volto d'angelo, come gli altri, che scandiscono le vie. Alcuni sembrano guardare i visitatori. Altri hanno due paia di occhi, come fossero sdoppiati tra la realtà alienata della pandemia e il desiderio di ricongiungersi ai propri cari. I volti compongono l'itinerario silenzioso e discreto di una mostra permanente dell'artista nel suo paese natale. Il progetto supportato dal Comune sta alimentando il senso di appartenenza della comunità, che si riconosce nell'opera e partecipa alla realizzazione.
È il caso di un gruppo di giovani - Nicolò Lotti, Demo Castellani, Cecilia Bertini e Jains Selmi - che si occupano di tingere di bianco gli sportelli perchè l'artista li dipinga. «Siamo una squadra - afferma Tonelli - con il cellulare fotografo gli sportelli che mi sembrano adatti, loro li dipingono di bianco e quando è asciutto vado a disegnare le mie figure». Servirà del tempo per vedere "il rosso sorriso" dipinto su ogni volto, ma il progetto di Tonelli ha già iniziato a infondere nuova linfa alle relazioni della comunità.
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