Toscana
Asa, ok di Lippi a Taddia «L’acqua sarà pubblica, Iren se lo metta in testa»
Il sindaco promuove la scelta dell’ex presidente di Casalp «Per me Ceravolo doveva restare, ma capisco Livorno...»
LIVORNO
Avanti con Stefano Taddia, il nome proposto dal Comune di Livorno per guidare Asa nei prossimi anni. Da Samuele Lippi arriva il disco verde al candidato scelto da Luca Salvetti nel rinnovo del management dell’azienda di via del Gazometro. «Persona per bene, stimata, capace: darà il contributo giusto», dice il primo cittadino cecinese, spegnendo sul nascere le voci di un possibile disaccordo sul nuovo vertice Asa.
«È vero però che non sono stato d’accordo con l’operazione di Iren riguardante il dimissionamento di Trebino un anno prima della scadenza - puntualizza Lippi -. Gliel'ho detto in tutti i modi».
Lippi lancia proprio un monito ad Iren, il socio privato che di Asa detiene il 40% del capitale. «Si mettano in testa che l’acqua diventerà pubblica, io lavorerò per questo. Se Iren ha qualcosa di diverso in testa se lo tolga subito».
La posizione di Lippi, più politica che di reale forza (detenendo il Comune di Cecina il 2,2% di Asa rispetto al 36,5% di Livorno), era quella di un proseguimento dell’attuale consiglio guidato dal presidente uscente Nicola Ceravolo, nome scelto dai 5 Stelle e dall’ex sindaco di Livorno Nogarin: «Devo riconoscere a Ceravolo, a Trebino e a questo consiglio di aver lavorato bene. Ci tengo che si sappia: avevamo chiesto che Ceravolo restasse fino a fine mandato, ma poi dimettendosi Trebino il consiglio è saltato. Capisco anche la posizione di Livorno che ha fatto un nome diverso, essendo i rapporti con i 5 Stelle di un certo tipo...».
Per Stefano Taddia, avvocato livornese di 57 anni, dalla prossima settimana potrebbero spalancarsi le porte al nuovo importante incarico, dopo quello di presidente di Casalp, la società delle case popolari, che ha guidato dal 2010 al 2015.
Giovedì Taddia è stato presentato nel corso dell’assemblea dei sindaci di Asa alla quale ha partecipato anche l’amministratore delegato uscente Ennio Trebino. —
Giulio corsi
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