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Stop tasse di soggiorno e pubblicità, arriva l’ok del consiglio comunale di Rosignano
L'assemblea ha approvata variazione di bilancio da 2 milioni di euro. Eletto anche il vicepresidente: ecco chi è
ROSIGNANO. Nuovo vicepresidente e variazione di bilancio che sposta oltre due milioni di euro sulle imprese. È ciò che ha deciso il consiglio comunale di Rosignano Marittimo che si è riunito giovedì scorso. In ballo c’erano imposte ed opere pubbliche. Ma vediamo che cosa è stato deciso.
Tasse alle imprese
A spiegare la variazione di bilancio sul documento di previsione 2020 è l’assessora Ilaria Ribechini. «Sono state approvate le misure oggetto di una precedente delibera di giunta - spiega Ribechini - In particolare, dal bilancio di previsione è stata tolta la tassa di soggiorno (che è quindi annullata per il 2020 ndr), così come il pagamento del suolo pubblico e la pubblicità per le attività economiche». Il pacchetto comprende anche la riduzione del 50% della Tari, ma solo «per le imprese che hanno dovuto chiudere nel periodo di lockdown. Faremo delle verifiche controllando i codici Ateco».
Si tratta dello spostamento di circa due milioni di euro, riconducibili «ad avanzo libero - spiega l’assessora - é poi previsto un contributo per le associazioni sportive per le attività di sanificazione e l’utilizzo dell’avanzo libero per finanziare le opere pubbliche senza così dover accendere un mutuo per portarle a termine». La variazione di bilancio in questione è stata accolta favorevolmente da tutta la maggioranza, con i voti contrari delle forze di opposizione.
Scarascia vicepresidente
Oltre alla variazione sul bilancio di previsione 2020, il consiglio comunale di giovedì scorso ha anche eletto il suo vicepresidente. L’assemblea ha optato per Stefano Scarascia, consigliere del gruppo misto, già vicepresidente prima della sua uscita dalla Lega, che ha ricevuto 6 voti favorevoli su 20 nella seconda votazione. Perché al termine della prima non era stato raggiunto il 50 per cento più 1.
Oltre alle sei preferenze per Scarascia, cinque sono stati i voti favorevoli per Donatella Di Dio, Gruppo Misto, due per Elisa Becherini, Movimento 5 Stelle, 1 per Roberto Biasci, capogruppo della Lega, e uno per Mario Settino, capogruppo del Movimento 5 Stelle. Cinque, infine, le schede bianche.
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