Il Tirreno

l’iniziativa

Il Tirreno in omaggio a chi lotta per noi contro il Covid

Michele Falorni
Il Tirreno in omaggio a chi lotta per noi contro il Covid

Le copie del giornale sono state distribuite gratuitamente all’ospedale di Cecina: il sorriso di tanti medici, infermieri e volontari

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CECINA.  Per i medici e gli infermieri dell’ospedale di Cecina è stata una piacevole sorpresa: ieri mattina sono state distribuite circa 700 copie omaggio del Tirreno a chi, con spirito di servizio e forte senso di responsabilità, ha lavorato con grande impegno in questi mesi, segnati dalla diffusione del coronavirus che dall’inizio dell’anno in avanti ha stravolto le nostre abitudini.

L’iniziativa voluta dal nostro giornale – in collaborazione con “Primavera d’impresa” – è una cartolina che reca un messaggio semplice: grazie di cuore a chiunque, dal primario ai collaboratori di tutti i reparti, è stato in prima fila nella lotta contro il Covid-19, a chi ha organizzato e sorvegliato, seguendo giorno e notte l’evolversi della pandemia e la situazione dei ricoveri, mai prevedibile. Senza dimenticare l’impegno dei volontari della Pubblica Assistenza, della Misericordia e delle altre associazioni non solo del territorio, pronte con i propri mezzi a coprire trasporti e dismissioni. Suonare alla porta di ostetricia, come dei reparti di radiologia e cardiologia, è stato un atto dovuto. Complice la collaborazione di Cesare Pardera e della moglie Francesca Giuntoli, titolari dell’edicola in piazza della Libertà, la consegna è stata precisa e veloce.

Un lavoro di squadra, reso più semplice dalla disponibilità delle persone incontrate a ogni ingresso: angeli con il camice bianco, disposti ad ascoltarci e a posare per una foto. Testimonianza concreta di quanto, con una stretta di mano a distanza di sicurezza, si possa aiutare e aiutarsi. Anche in momenti difficili, certo, quando da marzo a maggio la pandemia ha paralizzato prima l’Italia intera, poi l’Europa, infine il mondo.

A sguardi riconoscenti e sorrisi si sommano poi le notizie positive: al centro trasfusionale, diretto dalla dottoressa Carolina Senatore, la media dei donatori è di trenta al giorno. Numeri consistenti. «Noi li ringraziamo di cuore – afferma la responsabile – perché hanno sempre risposto alle nostre chiamate, soprattutto nei tre mesi in cui la situazione è divenuta più critica». Uomini e donne che, in silenzio, donano sangue e plasma in modo costante. Una certezza. Come quella di chi indossa una divisa e affronta il proprio lavoro consapevole, dal pronto soccorso all’area chirurgica, quanto per ogni domanda servano una risposta e un sostegno morale. Anche con poche misurate parole, con sensibilità e attenzione.

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