Gioco
Matteo Salvini incontra i leader di Coldiretti «Vorrei un candidato dal mondo agricolo»
Pranzo all’Hotel Marinetta di Marina di Bibbona per il capo della Lega insieme a Susanna Ceccardi. Poi selfie e autografi prima di ripartire
il tour
maria meini
Meno tasse, meno burocrazia, “contributi veri”, a fondo perduto, e “non debiti”: sono i punti fermi che Matteo Salvini fissa con i giornalisti dopo l’incontro con Coldiretti. A indicare le priorità per il mondo delle imprese agricole. Il leader della Lega ha fatto tappa a Marina di Bibbona, ieri, durante il tour pre-elettorale con Susanna Ceccardi, candidata alla presidenza regionale per il Carroccio: dopo Lucca e Santa Croce sull’Arno, e prima di Follonica, Salvini si è fermato a Marina di Bibbona, ospite di Coldiretti, che ha organizzato un pranzo ristretto (a porte chiuse) all’Hotel Marinetta.
C’erano i presidenti di Coldiretti regionale, Fabrizio Filippi, pisano di Santa Luce, e della provincia di Livorno, Simone Ferri Graziani, di Vada, con alcuni imprenditori della zona santalucese e della Val di Cornia. Nessun bolgherese all’evento.
Con Salvini e Ceccardi gli eletti della Lega nella circoscrizione livornese: l’on. Manfredi Potenti, il consigliere regionale Roberto Biasci, il coordinatore cecinese Lorenzo Gasperini.
Salvini arriva con 40 minuti di ritardo sul ruolino di marcia, entrando subito al Marinetta per l’incontro con Coldiretti. Il pranzo dura meno di un’ora. All’uscita, insieme a Salvini e Ceccardi, i leader dell’associazione agricola. Alla domanda se il mondo agricolo della Costa etrusca esprimerà una candidatura alle prossime regionali, Salvini risponde di getto: «Io me lo auguro». Per aggiungere subito un assist alla Ceccardi: «In Toscana abbiamo una grande squadra di sindaci, è Susanna che governerà la regione». Avete parlato di candidature durante il pranzo? È ancora Salvini a rispondere: «No - glissa alla domanda della giornalista - oggi abbiamo parlato di olio, di vino, di ortaggi...» Poi di nuovo passa la parola alla Ceccardi. «L’agricoltura ha bisogno di contributi veri - dice la candidata alla Regione -: il problema più grosso di cui si lamentano gli imprenditori è la burocrazia, lavorano notte e giorno e non possono perdere tempo con le scartoffie. Servono soldi, meno tasse e interventi contro parassiti non autoctoni: qui siamo in pineta, dove i pini sono attaccati dal Matsucoccus».
Davanti all’albergo un gruppo di giovanissimi aspetta pazientemente il “Capitano” per un selfie, o meglio un videoautografo. Hanno 15, 16 anni e sono arrivati in bici da Cecina e Bibbona. Del posto e turisti, come una ragazzina di Prato che si fa autografare il libro “Secondo Matteo”. O Riccardo, baby calciatore cecinese, che vuole un saluto per il babbo. E Salvini volentieri si concede ai telefonini dei ragazzi prima di ripartire.
Indossa la mascherina che teneva in mano, «ma c’era la distanza». Tornerà in Toscana per la campagna regionale? «Eh, almeno 82 volte...» —
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