Il Tirreno

primo evento pubblico dopo la quarantena 

Cerimonia per l’Eccidio di Vada «Non dobbiamo dimenticare»

Cerimonia per l’Eccidio di Vada «Non dobbiamo dimenticare»

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VADA

Una cerimonia emozionante, anche perché è stata il primo evento pubblico organizzato dal Comune dopo il lockdown

Si è svolta sabato pomeriggio in piazza Garibaldi a Vada la cerimonia per commemorare l’Eccidio di Vada che si verificò il 20 giugno del 1944, quando alcuni soldati nazisti entrarono in paese e senza alcun motivo uccisero quattro persone. Ruggero Lupichini, Delfo Rofi, ed Elio e Ivo Vanni vennero uccisi senza alcun motivo dalle truppe naziste che poi radunano la popolazione nella piazza centrale. Per evitare ulteriori gratuite barbarie, intervenne eroicamente il parroco del paese, Don Vellutini, e in modo pacifico ma deciso convinse i soldati a non commettere altre violenze, se non quella di obbligare la folla a sfilare di fronte ai morti. Per ricordare quel tragico evento, perché la società civile e le istituzioni mantengano sempre alta l'attenzione e il senso della democrazia, come monito per le generazioni future, era presente il sindaco Daniele Donati, che ha accolto i presenti nella piazza con un toccante discorso. «Mi fa particolarmente piacere – ha detto Donati – che il primo evento pubblico dopo il lockdown sia proprio per questa occasione, perché non dobbiamo e non possiamo dimenticare mai di quello che è accaduto nel nostro territorio durante il fascismo e durante la guerra. Quegli uomini e quelle donne devono essere d’esempio per noi per creare un futuro migliore in cui l'Europa e il senso civico prevalgano sui nazionalismi».

Poi, prima che nella piazza di vada si esibissero il Coro Partigiano e il Gruppo Filarmonico Solvay, sono intervenuti anche il consigliere regionale Francesco Gazzetti, il presidente della sezione locale dell'Anpi, Francesco Giuntini e il rappresentante del Coro Partigiano Giacomo Luppichini, che ha introdotto le canzoni che hanno eseguito gli artisti, concludendo con Bella Ciao, intonata anche il inglese e in curdo. Per l'Anpi provinciale era presente anche Gino Niccolai. —



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