Sicurezza
È morto a 56 anni Luca Cintolesi a lungo gestore di noti locali sulla costa
Era stato volontario della Pubblica assistenza. Il saluto oggi alle 10.30 alla camera mortuaria dell’ospedale di Livorno
persone
ROSIGNANO
Con tutta la sua grinta ha lottato per quasi due anni contro un brutto male che ha debilitato in modo profondo il suo fisico. La scorsa settimana, dopo lunghi mesi di terapie, è stato ricoverato nel reparto di Cure palliative dell’ospedale di Livorno. Dove il suo cuore ha smesso di battere nella notte fra giovedì e ieri.
Addio a Luca Cintolesi, barman e gestore di locali molto conosciuto non solo in zona, dove ha gestito Il Capriccio e l’Old england pub, ma anche sul litorale pisano. Fino a circa due anni fa, infatti, aveva lavorato al Pappafico di Marina di Pisa, dove il popolo della notte ha sempre apprezzato il suo carattere socievole e la capacità di dialogare ed entrare in contatto con gli altri.
Cintolesi aveva 56 anni e fra Rosignano Solvay e Castiglioncello era conosciutissimo per essere stato, negli anni Novanta, l’animatore della movida notturna locale. Prima, nel ’92, aveva aperto Il Capriccio, lungo la via Aurelia a Portovecchio, dove i giovani erano soliti incontrarsi per bere qualcosa e fare conversazione fino a tarda notte.
Poco dopo la decisione di inaugurare, sulla via Aurelia a Rosignano Solvay, l’Old England Pub, che è stato a lungo punto di riferimento per i ragazzi della zona. Un vero pub in stile inglese, che restava aperto fino a tardi e che per decine di giovani della zona ha rappresentato un importante luogo di ritrovo. Sempre in quel periodo, prima del 2000, Cintolesi ha gestito per qualche anno anche il Pizza club, un’altra attività sempre lungo la via Aurelia a Rosignano.
Negli anni Novanta si era avvicinato al mondo dell’associazionismo, entrando a far parte attiva della Pubblica assistenza di Rosignano. Tanti i volontari che ieri, venuti a conoscenza della sua scomparsa, sono rimasti attoniti. Molti i messaggi di cordoglio per la famiglia e affetto per Cintolesi, che in Pubblica assistenza era ancora molto conosciuto e apprezzato per la simpatia e un carattere accogliente con tutti.
Dopo aver chiuso l’Old England Pub, ha avviato altre esperienze come barman all’interno di locali della costa. Fino ad approdare a Marina di Pisa, dove fino a due anni fa lavorava al Pappafico. Da sempre conoscitore dei cocktail sapeva dosarli con attenzione, prendendosi cura dei clienti. Poi un’esperienza lavorativa in un locale di Livorno e attività nel settore dell’edilizia.
Infine fa la scoperta di essere gravemente malato, e la volontà di combattere con tutta la sua forza. Le sue condizioni sono peggiorate di mese in mese, fino all’ennesima necessità di ricovero la scorsa settimana all’ospedale di Cecina. Poi il trasferimento al reparto di Cure palliative di Livorno. Ieri la notizia della sua scomparsa ha lasciato senza parole i tanti amici che il barman aveva fra Rosignano e Castiglioncello, dove viveva, ma anche a Marina di Pisa.
La salma di Luca Cintolesi, che lascia la figlia Swami ancora adolescente, è stata ricomposta alla camera mortuaria dell’ospedale di Livorno. Lì, alle 10.30 di questa mattina, l’ultimo saluto e poi il trasferimento per la cremazione. —
anna cecchini
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