Il Tirreno

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L’ex biblioteca comunale di Rosignano sarà abbattuta, ma solo dopo l’estate

Alessandra Bernardeschi
L'ex biblioteca di via del Popolo, a Rosignano Solvay
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L'ex biblioteca di via del Popolo, a Rosignano Solvay

Un atto dell’assessore Bracci rinvia la demolizione prevista entro luglio «Non voglio creare disagi, ma c’è l’incognita dei finanziamenti europei»

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ROSIGNANO. Stop. Niente abbattimento dell’ex biblioteca comunale nel mese di luglio. Questo è l’indirizzo dell’amministrazione comunale. Bisognerà però che gli uffici pubblici controllino attentamente i tempi e dil cronoprogramma visto che la riqualificazione dell’immobile rientra nei finanziamenti europei. L’immobile a due piani in via del Popolo a Rosignano Solvay dovrà essere abbattuto e ricostruito per diventare il Laboratorio dei Saperi secondo il progetto Più Ways. Progetto nel quale rientra anche l ristrutturazione di via e piazza della Repubblica. Secondo lo stato dei lavori ed il crono-programma l’abbattimento era previsto nel mese di luglio.

«Ma l’indirizzo che ho dato - ha detto l’assessore ai lavori pubblici Giovanni Bracci - è quello di rimandare l’intervento a fine estate». Pericolo scongiurato allora per i commercianti ed i residenti nelle strade attorno all’ex biblioteca? In parte. «Si tratta - spiega l’assessore Bracci - di un progetto finanziato dall’Unione Europea e, quindi, dalla Regione Toscana. Un progetto che prevede uno specifico crono-programma per non perdere il finanziamento. L’attuale andamento dei lavori prevederebbe l’abbattimento dell’immobile a luglio. Ho dato mandato agli uffici lavori pubblici di verificare se sia possibile dilazionare i tempi e di abbattere l’ex biblioteca ad estate finita per non creare disagi. Credo che i margini temporali ci siano senza dover perdere il finanziamento. Qualora non fosse possibile il lavoro verrà eseguito creando meno disagi possibile. Ma devo dire di essere ottimista».

L’immobile verrebbe buttato giù dall’alto un poco alla volta, anche perché si tratta di un edificio attaccato a due abitazioni private e quindi “l’impatto dovrà essere minimo”. Soprattutto i maggiori timori sono per chi ha un’attività nella zona a stretta vicinanza con l’aurelia. Il rischio di lavorare con un cantiere “difficile” non fa dormire sonni tranquilli. «A luglio - dice Lucia Croce che ha un negozio di abbigliamento lungo la via Aurelia - siamo nel pieno della stagione turistica. Un stagione già difficile. Per questo mi auguro che non vengano a sommarsi altre problematiche. D’altra parte c’è stato il lockdown durante il quale tutti i cantieri erano chiusi. Dovrà essere tenuto conto anche di questo. L’importante è non aggravare una situazione già grave di suo». «Già lavoriamo poco la mattina - dice Giuseppe Cannizzo del bar Centro - la gente ha ancora timore. Il lavoro tra attraversando una grande crisi e la chiusura della strade con l’abbattimento dell’immobile andrebbe ad aggravare una situazione già gravissima. Strade chiuse vuol dire anche mancanza di parcheggi. Aree di sosta che già adesso vengono a mancare sia lungo la via Aurelia che in via del Popolo. Inoltre pensiamo alla polvere ed a tutto il resto. Dunque è bene che l’ex biblioteca venga buttata giù a fine stagione».

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