Il Tirreno

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Danni alle panchine e alle staccionate nella pineta di Marina

La panchina danneggiata accanto alla biglietteria del trenino (foto Falorni/Silvi)
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La panchina danneggiata accanto alla biglietteria del trenino (foto Falorni/Silvi)

I gestori del trenino lillipuziano: «Ogni mattina troviamo qualcosa di rotto, non ne possiamo più»

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CECINA. Staccionata rotta, panchina sradicata per poi essere usata come ariete e sassate contro la galleria che ospita il trenino. «Ogni mattina, quando arriviamo, troviamo qualche danno, non ne possiamo più». A dirlo è Lucia Gronchi, presidente dell’associazione sportiva Pallavolo, che gestisce il trenino lillipuziano nella pineta di Marina. «Stamani per esempio (ieri ndr) abbiamo trovato la staccionata danneggiata, come capita spesso. Dai filmati delle telecamere abbiamo anche visto che qualcuno ha preso la panchina e l’ha utilizzata come ariete contro la biglietteria. Poi hanno lanciato i sassi contro la galleria che ospita il trenino. Ci sentiamo abbandonati».
 tti simili erano già successi in passato. È ad esempio capitato che qualcuno abbia aperto i lucchetti del trenino, per poi tirarlo fuori dalla galleria dove viene riposto quando l’attrazione è chiusa. In un’altra occasione i gestori hanno trovato la biglietteria imbrattata con le bombolette spray.

«Per non parlare dell’enorme quantità di rifiuti che sono ammassati in zona la mattina. Troviamo bottiglie e spazzatura di ogni tipo abbandonate sui tavoli della pineta. Purtroppo il trenino si trova in un punto buio», conclude la presidente Lucia Gronchi. E staccionate danneggiate ci sono anche in alcune delle vie che dalla pineta conducono al mare. Così come, raccontano esercenti e forze dell’ordine, spesso capita che qualcuno rompa fioriere o danneggi pali della luce e cartelli.

Fatti come questi capitano principalmente durante il fine settimana. Le forze dell’ordine hanno riscontrato che solitamente episodi di vandalismo e rissa si verificano soprattutto nei mesi estivi, a luglio e agosto. Quest’anno sembra che tutto ciò abbia preso avvio prima, forse complici i mesi di lockdown. Per questo, soprattutto durante i fine settimana, il questore di Livorno ha disposto i controlli interforze antimovida, schierando polizia di Stato, carabinieri, guardia di finanza e polizia municipale.
 

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di Redazione web