Il Tirreno

i negozianti 

«Terminare al più presto il cantiere in piazza»

Á.c.

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CASTIGLIONCELLO

«Il cantiere ha avuto dei ritardi che non si possono spiegare soltanto con l’emergenza Covid». Luca Meozzi, commerciante di Castiglioncello, non va troppo per il sottile e spiega che a questo punto, con l’estate ormai iniziata, «si deve accelerare l’intervento». Dello stesso parere Simona Cigni, del negozio Primizie: «speravo che con sabato scorso il cantiere fosse chiuso, invece hanno aperto nuovi lavori per l’illuminazione. Credo che a questo punto dovrebbero aumentare la squadra di chi lavora a questo intervento e fare turni di lavoro più lunghi, anche fino alle 20».

Anche Andrea Parri, della tabaccheria Callai lungo l’Aurelia a ridosso della piazza, spiega che «la speranza è che il cantiere non vada oltre la fine del mese, perché a questo punto è bene che la zona sia liberata». Molto preoccupato Romeo Gatti, del bar Ginori, che spiega come «il cantiere si aggiunge ad altri aspetti che non vanno. Nel mese di giugno facciamo incassi che sono più o meno come quelli di ottobre. È chiaro che il turismo stenta eppure si sente parlare ancora di voler attivare la ztl».

Tra i commercianti c’è chi è meno critico, come Valentina Taffi della boutique del bambino, che sottolinea come «il lockdown c’è stato per tutti. È chiaro che essendo stato fermo il cantiere i lavori hanno subito un ritardo. Lasciamo terminare il lavoro». —

Á.c.

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