Toscana
Erba alta e incuria nei parcheggi e vicino alla piazza di Castiglioncello accolgono i turisti
C’è bisogno di un intervento di manutenzione: le sterpaglie invadono i marciapiedi del centro e anche i posti auto
CASTIGLIONCELLO. La stagione turistica è cominciata ufficialmente - anche se a rilento in seguito all’epidemia di coronavirus - ma ancora in molte zone del territorio le erbacce la fanno da padrone in aiuole e parcheggi pubblici. Un fatto che di certo non giova all’immagine del paese, che proprio in questo periodo punta ad accogliere il maggior numero possibile di turisti. Proprio il Covid potrebbe aver bloccato (o comunque rallentato) la manutenzione del verde, ma ora che la vegetazione sta “esplodendo” serve un maxi-intervento.
Piante ed erbacce lungo l’aurelia. . Lungo tutto il muro a lato della via Aurelia che dall’incrocio con via della Pineta arriva a piazza della Vittoria sono cresciute piante selvatiche che oltre a dare l’impressione di scarsa cura, non rendono chiara la visuale agli automobilisti in transito. Non va meglio sul versante monte dell’Aurelia a lato della piazza stessa, dove il marciapiedi a lato dei posti auto utilizzati dai clienti dei negozi, è stato quasi sommerso dai rami di alcuni alberi che impediscono ai pedoni di camminare lungo il percorso. Stessa situazione di incuria lungo il tratto di Aurelia che dalla piazza conduce verso nord, parallelo alla baia del Quercetano: fra il marciapiedi accanto ai binari e la carreggiata sono cresciute decine di piante selvatiche che se non vengono potate rischiano di diventare alberi.
Parcheggio della chiesa. . Per la zona di Portovecchio il parcheggio su via Gorizia, a ridosso della chiesa del paese, è una valvola di sfogo fondamentale dove i visitatori possono posteggiare i loro mezzi per andare al mare o a fare compere. Un’area di sosta che tra l’altro, a disco orario, resta fruibile anche durante i mesi estivi pur essendo inserita all’interno della zpru gialla (la zona dove possono transitare tutti ma parcheggiare i residenti). Anche in quest’area regna sovrana l’erba incolta, l’aiuola centrale è un misto di terra melmosa a causa delle ultime piogge e vegetazione incolta.
parco di caletta.. I residenti della zona lo segnalano all’inizio di ogni stagione estiva, perché ogni anno in tarda primavera il parco nella zona monte di Caletta, quello su via degli Olivi, si trasforma in una giungla. Siamo alla metà di giugno, quando la zona si popola dei possessori di seconde case ma anche di tante famiglie di turisti che scelgono di trascorrere le vacanze in hotel o prendendo in affitto appartamenti nella zona, ma il parco pubblico su via degli Olivi è ancora colmo di piante selvatiche ed erba incolta. Tanto che la gente del posto a fatica riesce a raggiungere le panchine sistemate nel parco. Per non parlare del campo da basket, la cui superficie si scorge a fatica, quasi invasa da piante selvatiche.
piazza della torre. . Una situazione, quella dell’incuria, che si ripete anche in altre zone della frazione. Le aiuole della piazza che si apre davanti alla Torre Medicea, da cui si accede fra l’altro al percorso pedonale per scendere alla spiaggia della Cianciafera, sono colme di sterpaglie. Un’area verde dove ci sono panchine in cui i turisti possono sostare all’ombra di grandi oleandri, che a estate ormai avviata deve essere ancora sottoposta alla regolare manutenzione del verde. La stessa situazione si ritrova in alcune strade che si snodano attraverso il promontorio. È necessario intervenire.
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