Il Tirreno

Rifiuti lasciati per strada: a Solvay, Vada e Castiglioncello la vergogna non si ferma

Alessandra Bernardeschi
Rifiuti lasciati per strada: a Solvay, Vada e Castiglioncello la vergogna non si ferma

Riattivate 12 videocamere mobili, Rea ha assunto 15 persone per i controlli L’assessore Brogi spera che la soluzione sia il porta a porta (rinviato a fine anno)

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ROSIGNANO. Riattivate le 12 videocamere mobili per “pizzicare” chi abbandona i rifiuti in strada mentre Rea ha assunto le prime 15 persone a tempo determinato, con possibilità di ulteriori integrazioni, così da rafforzare la squadra della nettezza urbana in modo da accelerare il processo di pulizia. In più sono stati acquistati, fanno sapere dall’azienda, 10 nuovi mezzi di raccolta. Infine un accordo tra Guardie ambientali volontarie (Gav),Polizia municipale e Comune per controllare il territorio e sanzionare i cittadini che abbandonano i rifiuti. Ma per il momento, gli incivili continuano a imperversare, abbandonando vicino ai cassonetti rifiuti di ogni genere: dal materasso al televisore, dai vecchi mobili ai bidè. Ad essere colpite dal fenomeno soprattutto le frazioni costiere di Castiglioncello, Vada e Rosignano Solvay.

Una situazione che, in alcune strade, è davvero drammatica. Un oltraggio al decoro. Scene di completo degrado si osservano nella zona delle Spianate a Castiglioncello ma anche le vie di Portovecchio, a pochissimi passi dalla passeggiata a mare e dal centro turistico. Stessa situazione anche lungo le strade principali nella zona a monte di Rosignano Solvay. «Gli operatori della Rea stanno lavorando - assicura l’assessore all’ambiente Vincenzo Brogi - ma appena ripulito c’è chi butta nuovamente rifiuti. Per questo abbiamo riattivato, dopo il periodo del Covid 19, le 12 videocamere. Si i tratta di videocamere mobili che vengono spostate sul territorio. Inoltre stiamo portando avanti un accordo con le Gav per sorvegliare il territorio. Perché pure essendo volontari possono effettuare controlli ufficiali ed emettere multe. Infine la Rea sta completando un piano di assunzioni ed acquisto mezzi proprio per l’estate».

Si tratta, fanno sapere dalla Rea, di un’assunzione a tempo determinato di 15 persone, alcune già a lavoro da qualche settimana ed alcune che entreranno nei prossimi giorni, con previsione di ulteriore integrazione di personale a seconda dell’andamento della stagione. A questi si aggiungono 10 nuovi mezzi per la raccolta dei rifiuti. Ma come può essere risolto definitivamente questo problema che ogni estate si ripresenta puntuale? Così è una vergogna. «Credo che possa risolversi solo con il ritiro dei rifiuti porta a porta. Abbiamo constatato - continua Brogi - che il grosso del conferimento abusivo avviene laddove vi sono i cassonetti». Porta a porta che a causa del Covid è slittato a fine anno.

«Per iniziare questa metodologia di raccolta - ha spiegato l’assessore - dobbiamo effettuare necessariamente assemblee tra i cittadini. Potevamo anche inviare agli interessati una lettera contenente tutto il procedimento di selezione dei rifiuti ma non è la stessa cosa: avremmo impedito ai residenti di avanzare domande e togliersi i dubbi. Serve invece il confronto e per questo abbiamo deciso di rimandare l’inizio della raccolta. Non è possibile fare assemblee in tele-conferenza con la cittadinanza». Solo colpa dei cittadini che abbandonano i rifiuti in strada? Certo, questo atto è indice di poco senso civico «ma con il lock down molte attività si sono fermate o rallentate - dice Brogi - ad esempio quella del centro di raccolta alle Morelline. Adesso è aperto ma per evitare file derivate dalle procedure sanitarie ancora in atto, è preferibile prenotare» .

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