Il dolore
Il Comune di Rosignano chiude il transito tra i bagni e le spiagge libere
Alcuni stabilimenti hanno serrato i cancelli: «Non possiamo censire chi entra». Il sindaco: «Una deroga temporanea, non scordiamo l’emergenza sanitaria»
CASTIGLIONCELLO. Chiusi i piccoli cancelli che fino alla scorsa estate permettevano ai bagnanti di transitare fra alcuni stabilimenti balneari e i vicini tratti di spiaggia libera. A Castiglioncello succede per ambedue le recinzioni laterali dello stabilimento Conchiglia, sotto la pineta Marradi, ma anche per quelle del bagno Tre Scogli e ai Bagni Etruria. Quanto a Rosignano, di certo resterà chiuso il cancello che separa il Circolo Canottieri Solvay dall’arenile pubblico in zona Lillatro. Una chiusura che ha fatto storcere il naso a diversi cittadini, che hanno segnalato al Tirreno questa novità sottolineando come le norme nazionali prevedano il libero passaggio sulla battigia o comunque nel tratto di concessione demaniale a ridosso del mare. Una decisione, quella degli stabilimenti che per l’estate 2020 hanno chiuso i cancelli che li separano da arenili pubblici, che in realtà è prevista da una ordinanza del Comune, la numero 205 dello scorso 29 maggio, come riportato anche sui cartelli affissi su alcuni dei dancelli chiusi.
A spiegare il perché gli stabilimenti del territorio, per l’estate 2020, possano decidere di chiudere accessi secondari con spiagge libere attigue è il sindaco Daniele Donati. «Visto che le norme prevedono la sanificazione delle attrezzature -dice -, i controlli e la registrazione di chi entra nella concessione demaniale, è consentito non far accedere persone che non sono clienti del bagno perché questo potrebbe vanificare una serie di accorgimenti richiesti ai gestori degli stabilimenti. Dato che i gestori hanno l’obbligo di mantenere il controllo delle persone in entrata, se ciò non è possibile viene concesso di chiudere gli accessi. Si tratta di una deroga temporanea. Ci sono Comuni che non hanno possibilità, come del resto avviene anche sui alcuni arenili del nostro territorio. Laddove ci sono passaggi non controllabili è previsto che siano chiusi gli accessi stessi».Donati incalza, sottolineando «è una misura particolare, mi rendo conto, ma ricordiamoci cosa è successo negli ultimi tre mesi. Se non ci sono casi di coronavirus è anche merito di misure che sono state prese, di attenzioni particolari».
Dal canto loro i gestori dei bagni che hanno chiuso i passaggi alle spiagge libere contigue, spiegano che sarebbe impossibile verificare chi transita attraverso questi cancelli secondari. Lo spiega Sabina Tafi dei Tre Scogli («è impossibile censire la gente che passa da quei varchi, dovrei prendere nome cognome, telefono e far igienizzare le mani. Quindi come previsto dall’ordinanza del sindaco i cancelli restano chiusi), come del resto Fabio Donati dei bagni Etruria. «Il cancello laterale è sempre stato chiuso, tanto più quest’anno che funge da uscita per i clienti». Infine Nicola Galatolo, gestore del bagno Conchiglia: «Non è possibile avere due persone 12 ore al giorno a verificare chi entra dai due cancellini laterali. A guardare bene, questa chiusura va a discapito del mio bar e del ristorante che è sempre stato frequentato dai bagnanti della spiaggia libera. Ma questa è la norma e la applichiamo. Poi se il sindaco la annulla, non ho problemi a riaprire subito i cancelli».
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