Il Tirreno

il caso 

Protesta dei cittadini «Filiali Bpm chiuse ci mandano a Rosignano»

a.c.
Protesta dei cittadini «Filiali Bpm chiuse ci mandano a Rosignano»

I correntisti della banca  sul piede di guerra dopo che da oltre due mesi le sedi di Vada e Castiglioncello non sono in attività

2 MINUTI DI LETTURA





ROSIGNANO

«Ogni volta che ho bisogno di fare una operazione in banca, devo prenotare e poi andare a Solvay. È una cosa assurda». Questo ripetono i residenti di Vada, come del resto quelli di Castiglioncello, che da marzo non hanno visto riaprire le due filiali della banca Bpm. Unica possibilità per chi deve effettuare una operazione agli sportelli è quella di telefonare alla sede principale, in piazza della Repubblica a Rosignano Solvay, per prendere un appuntamento.

Incredulo Alfredo Pentolini, storico commerciante di Vada. «È una situazione assurda - spiega - perché se devo fare qualcosa devo andare a Rosignano. A questo punto mi toccherà cambiare banca, perché capisco la chiusura durante l’emergenza ma adesso potevano riorganizzarsi e aprire, come hanno fatto altre banche». Una situazione che i residenti di Vada e Castiglioncello considerano assurda, come conferma Giovanni Iuliano: «È incomprensibile che per qualunque operazione una persona debba andare fino a Rosignano».

«Tutti i giorni i commercianti devono depositare gli incassi - dice Roberto Creatini, presidente della Pro Loco -, è inspiegabile che ogni giorno debbano prendere l’appuntamento per andare poi alla sede di Rosignano per fare il versamento». Situazione inaccettabile anche secondo Danilo Lecci, da 60 anni commerciante di Vada : «Sono 60 anni che sono correntista lì - dice il negoziante - e una cosa del genere non è accettabile. È impensabile dover andare sempre a Rosignao, oltretutto le altre banche a Vada sono aperte».

L’istituto di credito, a cui Il Tirreno ha chiesto spiegazione sulla chiusura prolungata delle filiali di Castiglioncello e Vada, fa sapere che «siamo spiacenti per il disagio vissuto dalla comunità, ma l’obiettivo principale è sempre stato, come lo è tuttora, quello di garantire la sicurezza di clienti e dipendenti. È per questo che si sono dovute assumere le misure precauzionali e restrittive necessarie a rendere minimi i rischi per la salute di tutti». Banco Bpm ricorda inoltre che «la continuità dei servizi bancari è stata garantita dalle altre filiali rimaste aperte, dai servizi automatizzati, come i bancomat, e per mezzo dei canali digitali». —

a.c.



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa