Sicurezza
Diventa un caso il rondò fantasioso creato tra l’Aurelia e via Fucini
Bastogi (Ctt): «La rotatoria non rispetta il Codice della strada» L’assessore Bracci assicura: «Restringiamo l’area centrale»
CASTIGLIONCELLO
Realizzata appena la scorsa settimana, già nei prossimi giorni il Comune dovrà rimetterci le mani. La rotatoria lungo la via Aurelia, all’incrocio con via Zug e via Fucini è rapidamente diventata un caso di “mobilità fantasiosa” che sta facendo discutere. Perché è vero che l’amministrazione ha fatto sistemare su ambedue i sensi di marcia dell’Aurelia la segnaletica verticale con la scritta “rotatoria sperimentale” così da far capire che si tratta di un intervento in fase di studio, ma in molti, fra automobilisti e pedoni, sono rimasti perplessi per come è stata realizzata quella che agli occhi appare una “buffa mini-rotatoria dipinta di giallo sull’asfalto”: nell’arco di una mattina sono infatti comparsi cerchio al centro, delimitazioni laterali, strisce, stop e precedenze tutti dipinti con la vernice gialla. Ma la perplessità dei cittadini e di tecnici della mobilità non è solo estetica, quanto di carattere funzionale. Perché tutti, anche i molti residenti che sono assolutamente favorevoli all’intervento, fortemente voluto dai negozianti della piazza e di via Fucini per evitare un sovraccarico di traffico sul promontorio di Castiglioncello, fanno notare che è stata fatta male. Troppo ampio il diametro del centroide zebrato attorno a cui girare, troppo stretta la carreggiata, soprattutto per mezzi di grandi dimensioni.
Ne è convinto Bruno Bastogi, ex dirigente ed adesso consulente di Ctt (Compagnia toscana trasporti) che nel transitare attraverso la nuova rotatoria è rimasto allibito. «Abbiamo chiesto un incontro con l’assessore alla mobilità del Comune - dice Bastogi - che ci ha subito ricevuti. Gli abbiamo fatto presente che quella rotatoria è per auto private e moto, non certo per mezzi di 12 metri come i bus Ctt. I nostri pullman, quando transitano in direzione sud-nord non toccano il centroide, ma nella direzione nord-sud senz’altro lo invadono. E il Codice della strada vieta di sormontare aree zebrate. Abbiamo fatto presente all’assessore che nel caso in cui ci sia un sinistro la colpa è di chi si trova sullo zebrato. Chiaro che anche le organizzazioni sindacali ci hanno segnalato questa cosa». Bastogi assicura di non essere contrario alla rotatoria. «Anzi - sottolinea - per i mezzi Ctt è fondamentale, ma ne va rivisto il disegno, adeguandolo al Codice della strada». Dello stesso parere Graziano Luppichini, ex autista Ctt in pensione con una lunga esperienza politica in consiglio comunale e provinciale (adesso segretario Psi di Rosignano). «Premetto che in quell’area una rotatoria potrebbe servire - dice -, però o la si fa nel modo in cui la legge consente oppure diventa una cosa fuori luogo. Il Codice della strada prevede che le rotatorie vengano tarate per il passaggio dei bus di 12 metri e degli autoarticolati di 18 metri».
A placare gli animi ci pensa l’assessore a manutenzioni e viabilità Giovanni Bracci, che eri mattina Il Tirreno, durante le interviste ai cittadini, ha incontrato nella zona della rotatoria intento a osservare il comportamento degli automobilisti. «A chi muove critiche - spiega Bracci - dico subito che la rotatoria resterà. Certo, trattandosi di una fase sperimentale, già nei prossimi giorni faremo dei ritocchi, riducendo il diametro del centroide». Bracci ribadisce che questo tipo di struttura è temporanea. «Già il 25 giugno - termina - portiamo in consiglio comunale il finanziamento della rotatoria definitiva, che partirà a fine estate e prevede l’ampliamento della superficie usando parte del giardino dell’ufficio turistico tra l’Aurelia e via Fucini». —
anna cecchini
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