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È tornato in funzione il trenino lillipuziano nella pineta a Marina di Cecina

Claudia Guarino
È tornato in funzione il trenino lillipuziano nella pineta a Marina di Cecina

Sabato 6 giugno la corsa inaugurale della stagione, tra mille accortezze. Il gestore: «Felici di ripartire per i nostri piccoli clienti»

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CECINA. Il trenino lillipuziano nella pineta di Marina è tornato ufficialmente in marcia. Ieri alle 15.30 la corsa inaugurale della stagione: stesso servizio, ma organizzazione leggermente diversa, perché bisogna rispettare tutte le norme anti Covid. Quindi «ci siamo rivolti ad un ingegnere e abbiamo organizzato un’entrata alla giostra distinta dall’uscita e abbiamo diviso i vagoni con un telo di plastica, in modo tale da non perdere troppo spazio. Poi, naturalmente, abbiamo sistemato il gel igienizzante e staremo con le mascherine». A spiegare la nuova organizzazione del trenino è Lucia Gronchi, presidente dell’associazione sportiva Pallavolo, che da diversi anni ha in gestione la struttura comunale.

Sul campo, a gestire gli accessi e ad organizzare le corse della piccola locomotiva pensata per i bambini, c’è anche Giancarlo Senesi, marito di Gronchi. Lo storico trenino in pineta sarà in funzione ogni giorno, mattina e pomeriggio, dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19.30. «Iniziamo così e poi vediamo – dice Gronchi – anche in base all’afflusso di persone». La presidente è felice di poter ripartire: «Avremmo dovuto iniziare a Pasqua – sottolinea – poi c’è stato lo stop da Covid e ora è davvero bello tornare, soprattutto per i bambini affezionati».

Oltre al Covid, però, il trenino lillipuziano ha dovuto affrontare anche altri tipi di problemi. «Purtroppo c’è stata una serie di atti vandalici poco piacevoli. Mi riferisco alla rottura della staccionata e anche a l’enorme quantità di rifiuti che troviamo abbandonati in zona la mattina». In passato è anche capitato che qualcuno abbia aperto i lucchetti del trenino e lo abbia tirato fuori dalla sua galleria, dove viene riposto quando l’attrazione è chiusa. In un’altra occasione i gestori hanno trovato la biglietteria imbrattata con le bombolette spray. «Purtroppo la giostra si trova in un punto buio della pineta - conclude la presidente - e spesso ci sentiamo abbandonati a noi stessi. Speriamo che non accada più nulla di simile».
 

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